Sabato, 19 Giugno 2021
SALUTE

Allarme Mers: ora il virus spaventa l'Europa

L'avvertimento dell'Oms: "Il focolaio in Corea è una sveglia per gli altri paesi". Intanto a Seul è emergenza: ancora tre morti, il bilancio delle vittime sale a 23

Continua l'emergenza Mers, la sindrome respiratoria mediorientale: il bilancio delle vittime sale a 23, dopo altre tre morti registrate in Corea del Sud. Un dato che preoccupa ulteriormente Seul che aveva dichiarato nei giorni scorsi di avere la situazione sotto controllo e di aver superato il picco delle infezioni. Al momento 165 sono le persone la cui infezione è stata accertata, 17 in condizioni instabili e si teme che possano non essere salvati. In ci sono quasi 7mila le persone in quarantena e altre 4mila e 500 hanno finito il periodo d'isolamento, senza che sia stata diagnosticata loro la Mers.

Dopo la prima vittima europea (un uomo di 65 anni tornato da un viaggio in Medio oriente) adesso a lanciare l'allarme contagio è proprio l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): l'epidemia in Sudcorea è "una sveglia" e la mancanza di consapevolezza sul virus tra gli operatori sanitari e i cittadini contribuisce a una rapida diffusione della sindrome. Come il virus ha raggiunto la Corea, così potrebbe arrivare in altre città, anche se per l'organizzazione non ha dichiarato l'emergenza internazionale.

COS'E' LA MERS, SINDROME RESPIRATORIO MEDIORIENTALE

Intanto anche in Italia ci si mobilita: "Siamo pronti a mettere in atto tutti i sistemi di controllo e osservazione per fronteggiare casi di Mers in Italia, l'importante è non smantellare la rete presente" ha affermato Massimo Andreoni, presidente della Società italiana di malattie infettive, commentando la possibilità che il coronavirus raggiunga l'Italia. 
 

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