rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Malattie

Cosa sappiamo sul virus Zika

Il Brasile, che è il paese più colpito, ha registrato un picco delle nascite di bambini affetti da microcefalia. Non esistono tuttavia ancora prove certe che vi sia un nesso tra zika e questa patologia. Quattro casi accertati in Italia

Il ministero della Sanità dell'Ecuador ha chiesto alle donne di "rimandare" i loro programmi di restare incinte, a causa del rischio di contaminazione del virus zika che potrebe provocare malformazioni ai feti. "Margarita Guevara, ministro della Sanità, raccomanda alle donne in età fertile che vivono nelle zone a rischio zika, di rimandare i loro programmi di restare incinte", secondo un comunicato del ministero.

Nella maggior parte dei casi è asintomatico e gli esperti escludono il contagio da uomo a uomo. 

In Ecuador sono stati registrati ufficialemente 12 casi di zika, cinque dei quali contagiati all'estero. Le autorità al momento non hanno registrato alcuna donna incinta nel paese che sia stata contagiata da zika, un virus trasmesso dalla zanzara Aedes Argypti, che porta anche la febbre dengue e il chikungunya.

Prima dell'Ecuador, già la Colombia e il Salvador avevano fatto la stessa richiesta alle donne.

Il Brasile, che è il paese più colpito, ha registrato un picco delle nascite di bambini affetti da microcefalia. Non esistono tuttavia ancora prove certe che vi sia un nesso tra zika e questa patologia.

Il virus è stato registrato in passato anche in Italia. Si tratta, spiega all’Ansa il direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani, Giuseppe Ippolito, "di 4 italiani che rientravano dal Brasile ed i casi si riferiscono alla primavera 2015. Tre pazienti sono stati trattati allo Spallanzani di Roma ed uno a Firenze. Attualmente, stanno bene". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cosa sappiamo sul virus Zika

Today è in caricamento