Domenica, 7 Marzo 2021
Danimarca

Perché la Danimarca ha ucciso 17 milioni di visoni

Una mutazione genetica del coronavirus si è verificata tra gli animali del paese e già 12 persone sono state contagiate secondo le autorità. Ma l'epidemiologo Ciccozzi dice che non ci sono prove, per ora

Tra i 17 milioni di visoni della Danimarca si è verificata una mutazione genetica del coronavirus SarsCov2 che è già stata trasmessa a 12 persone, minando l'efficacia dei loro anticorpi. Per questo  la premier Mette Frederiksen ha ordinato che tutti gli esemplari di visone presenti negli oltre 1.100 allevamenti fossero uccisi. 

Cosa c'è dietro lo sterminio dei visoni in Danimarca per il coronavirus

E così è andata: i dipendenti dell'amministrazione veterinaria dell'Agenzia danese per la gestione delle emergenze hanno cominciato la loro opera di sterminio a Gjol, nello Jutland settentrionale. In quest'area ben 207 allevamenti sono stati infettati. Lo scorso primo ottobre le autorità danesi avevano deciso di eliminare tutti gli animali infetti e gli allevamenti nel raggio di 7,8 chilometri. Ma evidentemente non è bastato. Secondo le stime di Copenaghen, l'abbattimento dei 17 milioni di visoni del Paese potrebbe costare fino a 5 miliardi di corone, quasi 800 milioni di dollari. E ha mandato in lockdown  oltre 280 mila abitanti in modo da impedire la diffusione del contagio tra gli essere umani dopo che sono stati registrati 12 positivi. "Da questa sera, ai cittadini di sette comuni dello Jutland settentrionale è fortemente raccomandato di rimanere nel proprio comune per prevenire la diffusione del contagio", ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen. 

La Danimarca, ricorda la Bbc online, è il più grande produttore mondiale di pellicce di visone e i suoi principali mercati di esportazione sono Cina e Hong Kong. L'abbattimento è iniziato alla fine del mese scorso, dopo che sono stati rilevati molti casi di visoni infetti. Dall'inizio della pandemia in Europa sono stati rilevati casi di coronavirus anche nei visoni d'allevamento di Paesi Bassi e Spagna. Ma i casi si stanno diffondendo rapidamente in Danimarca, dove sarebbero stati trovati almeno cinque casi del nuovo ceppo virale. Dodici persone ne sono state infettate, hanno detto le autorità. Frederiksen ha citato un report del governo secondo il quale si è scoperto che il virus mutato indebolisce la capacità dell'organismo di formare anticorpi, rendendo potenzialmente inefficaci i vaccini in fase di sviluppo per Covid-19. "Abbiamo una grande responsabilità nei confronti della nostra stessa popolazione, ma con questa mutazione abbiamo una responsabilità ancora maggiore anche verso il resto del mondo", ha detto in una conferenza stampa.

Perché la Danimarca ha ucciso 17 milioni di visoni

Più di 50 milioni di visoni all'anno vengono allevati per la loro pelliccia, principalmente in Cina, Danimarca, Paesi Bassi e Polonia. Sono stati segnalati focolai negli allevamenti di animali da pelliccia in Paesi Bassi, Danimarca, Spagna, Svezia e Stati Uniti, e milioni di animali sono stati abbattuti. I visoni, come i loro parenti stretti furetti, sono noti per essere suscettibili al coronavirus e, come gli esseri umani, possono mostrare una serie di sintomi, fra cui anche la polmonite. Il visone si infetta dagli esseri umani. Ma il lavoro di indagine genetica avrebbe mostrato che in un piccolo numero di casi, nei Paesi Bassi e ora in Danimarca, il virus avrebbe compiuto il percorso inverso: dal visone all'uomo. La grande preoccupazione per la salute pubblica è che qualsiasi mutazione possa insidiare l'efficacia dei vaccini, tanto che alcuni scienziati chiedono ora un divieto totale della produzione di visoni. Al momento, però, sono in corso studi per scoprire come e perché i visoni siano stati in grado di diffondere l'infezione. 

All'Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus BioMedico ha spiegato cosa è successo: "Tutto è possibile, e il 95% delle malattie infettive ci arriva dagli animali, attraverso mutazioni. Ma per poter dire che ceppi di coronavirus dai visoni, mutati, abbiano infettato l'uomo occorre isolare la sequenza genetica e confrontarla con quella degli animali e dell'uomo. Solo così si può individuare la mutazione". "Al momento non è stato pubblicato un lavoro che dimostri questo fenomeno", una sorta di doppio salto: dall'uomo al visone e poi dal visone all'uomo, rileva Ciccozzi. "Quando parliamo di mutazioni - avverte l'esperto, che ha pubblicato numerosi lavori sulla genetica di Sars-Cov-2 - dobbiamo avere a disposizione e confrontare le sequenze di Rna".

Cosa c'è di vero e di falso in questa storia dei visoni che ci passano il coronavirus

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