Domenica, 7 Marzo 2021
Esteri / Rep. Dem. del Congo

Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso nell'attentato in Congo

Avrebbe compiuto 31 anni il mese prossimo. Era originario di Sonnino, in provincia di Latina

Il carabiniere Vittorio Iacovacci (foto Ansa/Ministero della Difesa)

È Vittorio Iacovacci il carabiniere rimasto ucciso nell'attentato contro il convoglio delle Nazioni Unite avvenuto nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, nel quale è morto anche l'ambasciatore italiano Luca Attanasio. Faceva parte della sua scorta. Il carabiniere, che avrebbe compiuto trentuno anni il mese prossimo, a marzo, è originario di Sonnino, in provincia di Latina, ed era effettivo al battaglione Gorizia dal 2016.

Iacovacci non era sposato e non aveva figli. Era in servizio dallo scorso settembre presso l'ambasciata italiana, in forza al 13mo reggimento Friuli Venezia Giulia, a Gorizia, che fa parte della seconda Brigata mobile dell'Arma dei carabinieri, un nucleo di élite con proiezione operativa all'estero. La stessa Brigata già in passato ha pagato un alto prezzo in vite umane: tra le vittime nell'attentato di Nassiriya e negli agguati in Afghanistan c'erano infatti carabinieri dello stesso gruppo. Iacovacci aveva fatto un corso di addetto ai servizi di protezione e si occupava della tutela dell'ambasciatore.

La matrice dell'attacco, non ancora rivendicato, non è ancora chiara. Tra le prime ipotesi c'è quella di un fallito rapimento ad opera di sconosciuti. L'attacco è avvenuto intorno alle 10 (le 9 italiane) presso la cittadina di Kanyamahoro. Sono molti i gruppi armati che operano nella zona dei monti Virunga, tra Congo, Ruanda e Uganda, e spesso prendono di mira i ranger del parco, famoso per i gorilla di montagna. La vettura faceva parte di un convoglio della Monusco - la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo - che comprendeva anche il capo delegazione Ue.

"È con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso, oggi a Goma, dell'Ambasciatore d'Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e di un militare dell'Arma dei Carabinieri", scrive la Farnesina in una nota. "L'Ambasciatore ed il militare stavano viaggiando a bordo di un'autovettura in un convoglio della Monusco, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo", si precisa.

attentato congo ansa-2

Un fermo immagine tratto da un video di Sky TG24, 22 febbraio 2021. ANSA/SKY TG24

La missione Monusco in Congo

Proteggere i civili e consolidare la pace nella Repubblica Democratica del Congo: è questo l'obiettivo della Monusco, la missione di "peacekeeping" delle Nazioni Unite nel Paese africano. Istituita con la risoluzione 1925 del Consiglio di sicurezza Onu, la missione è operativa dal primo luglio 2010. A dicembre del 2020, in vista della scadenza, le Nazioni Unite l'hanno prorogata di un anno, ma nel quadro di un progressivo disimpegno dal Paese. La missione conta su 17.467 operativi, di cui oltre 12mila sono truppe e quasi tremila civili. Pakistan, India e Bangladesh sono i Paesi che contribuiscono maggiormente al contingente militare.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo aver informato i colleghi Ue del tragico evento esprimendo tutto il suo dolore per la morte del nostro ambasciatore e del carabiniere, ha deciso di lasciare in anticipo i lavori a Bruxelles e sta rientrando in queste ore in Italia. "Ho appreso con grande sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere. Non sono ancora note le circostanze di questo brutale attacco e nessuno sforzo verrà risparmiato per fare luce su quanto accaduto. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri", ha detto il ministro.

"Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della città di Goma uccidendo l'Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell'adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo". Questo il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Nel deprecare questo proditorio gesto di violenza gli italiani tutti si stringono nel cordoglio intorno alle famiglie delle vittime, cui desidero far pervenire le condoglianze più sentite e la più grande solidarietà", ha aggiunto.

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