Lunedì, 1 Marzo 2021
Egitto

Altri 15 giorni di carcere per Patrick Zaki

A riferirlo all’Ansa la legale del giovane studente dell’Università di Bologna arrestato in Egitto ormai quasi un anno fa

Ancora altri 15 giorni di reclusione per Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna in carcere ormai da quasi un anno in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva su internet. A riferire l’esito dell’udienza su rinnovo della custodia cautelare per il giovane è stata la sua legale, Hoda Nasrallah. L’udienza si è tenuta il 17 gennaio, la decisione è stata comunicata solo oggi. 

Al telefono con l’agenzia Ansa, Nasrallah ha risposto “Quindici giorni”, alla domanda su cosa fosse stato deciso all’udienza, limitandosi poi ad aggiungere: “Ci si aspettava una scarcerazione”. "No", ha poi risposto la legale alla domanda se il prolungamento di 15 giorni - invece dei 45 previsti - abbia qualche significato e possa far sperare in una scarcerazione. "Aspettiamo", si è limitata ad aggiungere Nasrallah. Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall'emergenza Covid, ora il caso di Patrick è in quella dei prolungamenti di 45 giorni. 

Interpellato dall’agenzia Dire, Hossam Bahgat, fondatore e direttore esecutivo dell'Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), la ong con cui Zaki collaborava prima dell'arresto, ha detto: “Non sappiamo per quale motivo la detenzione cautelare di Patrick stavolta sia stata rinnovata di 15 giorni e non di 45. Stando alla legge, 45 giorni è il limite impiegato in questo tipo di casi. Speriamo che sia un buon segno, e che il conteggio inizi a partire da domenica, quando si è svolta l'udienza”. Bahgat, che dopo altri arresti tra i responsabili dell'Eipr ha dovuto riassumere la guida dell'organizzazione, ha aggiunto: "Ora, insieme alla famiglia, gli amici e i colleghi di universitaà, noi dell'Eipr nutriamo la genuina speranza che Patrick venga rilasciato alla prossima udienza per il rinnovo della detenzione cautelare. Soprattutto perché il 7 febbraio sarà trascorso un anno dall'inizio della sua ingiusta prigionia".

“Dopo 48 ore di crudele attesa, è arrivato l’esito dell’udienza di domenica. Altri 15 giorni di detenzione preventiva per Patrick Zaki”, ha commentato con un tweet il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury.

L'8 febbraio "Voci X Patrick - Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki"

Intanto continuano le manifestazioni per Patrick Zaki. L’8 febbraio, in occasione del primo anniversario del suo arresto, Amnesty International Italia, insieme a Mei - Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà organizzeranno un evento per chiedere il suo rilascio. “Voci X Patrick - Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki” sarà trasmessa in streaming su numerosi canali grazie a molteplici partner. Performance musicali con interventi in diretta, fanno sapere in una nota.

“Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una società migliore”.

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