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Mercoledì, 17 Aprile 2024
taxi a guida autonoma

Amazon sfida Tesla nella corsa ai robotaxi

Zoox, la divisione di Amazon dedicata alla guida autonoma, ha avviato una fase di test con i suoi dipendenti per sviluppare e migliorare il servizio di robotaxi e renderlo disponibile al più presto. Batteranno sul tempo Tesla?

Zoox, la divisione di Amazon dedicata ai veicoli a guida autonoma, lo scorso lunedì ha reso noto di aver testato i suoi robotaxi su una strada pubblica utilizzando i propri dipendenti come passeggeri. Il progetto è ancora in fase di test, ma l'intenzione di Amazon è di rendere disponibile al più presto il servizio commerciale per tutti.

La prova svolta lo scorso 11 febbraio è stata condotta a Foster City, in California, tra la sede centrale di Zoox e un altro edificio di proprietà della compagnia, distanti circa 1,6 km. Il test è parte del lancio di un servizio navetta gratuito messo a disposizione dei dipendenti che aiuterà anche l'azienda a perfezionare la sua tecnologia.

"Testare il veicolo su una strada pubblica aperta e convalidare il nostro approccio a tutti i diversi requisiti, inclusi quelli normativi, è un grande passo che non avremmo potuto compiere se internamente non avessimo già considerato le prospettive per rendere il servizio fruibile dal punto di vist commerciale", ha dichiarato Aicha Evans, amministratrice delegata di Zoox ai giornalisti nel corso di una teleconferenza. Evans, ad ogni modo, non ha voluto fornire tempistiche certe per il lancio commerciale del servizio, che inevitabilmente richiederà ulteriori autorizzazioni da parte delle autorità governative.

Senza volante e pedali: i robotaxi Tesla sul mercato entro il 2024

Robotaxi Tesla: 2024 l'anno buono?

Ad aprile 2022, Elon Musk, spiegando la strategia di breve periodo di Tesla, fornì indicazioni anche sui suoi robotaxi, progetto che ha subito molti rallentamenti da quando fu annunciato. L'anno buono potrebbe essere il 2024. I robotaxi Tesla saranno veicoli senza pedali e senza volante, pensati per le esigenze specifiche del servizio offriranno grazie all'atteso software Full Self Driving di Tesla. Quando il programma sarà completamente sviluppato, il dispositivo di assistenza alla guida sarà in grado di gestire in totale autonomia la marcia del veicolo garantendone la sicurezza.
Tra gli obiettivi dichiarati dei robotaxi di Musk, c'è quello di diventare il servizio taxi dai costi operativi più basso al mondo e di conseguenza di rendere più accessibile la mobilità, facendo costare una corsa in robotaxi meno sui mezzi pubblici come bus o metro.

Amazon vs Tesla: chi la spunta?

Amazon e Tesla, dunque, sembrano tra le compagnie meglio posizionate nell'automazione della guida ed entrambe puntano ad offrire in tempi brevi un servizio di robotaxi. Il percorso, tuttavia, come hanno dimostrato i ritardi che ne hanno contraddistinto lo sviluppo finora, è tutt'altro che privo di ostacoli, con ancora tanti interrogativi in termini di sicurezza e moltissime sfide dal punto di vista normativo. Anche per questi motivi non è affatto casuale che il segmento dei veicoli automatizzati non si sia sviluppato così velocemente come inizialmente previsto poiché la tecnologia si è dimostrata difficile da padroneggiare (come dimostrano anche i continui ritardi nel rilascio della versione finale del FSD Tesla). Ford e Volkswagen AG nell'autunno 2022 hanno annunciato la chiusura della loro divisione dedicata allo sviluppo della guida autonoma Argo AI, affermando che avrebbero concentrato i propri sforzi sugli ADAS, le tecnologie di assistenza alla guida, sostenendo che queste avrebbero fornito ritorni più immediati. Chi invece sta ancora investendo in programmi di sviluppo della guida autonoma sono costruttori come General Motors, attraverso l'unità Cruise, Hyundai e Waymo di Alphabet Inc.

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