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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Motori e mobilità

Perché l'Antitrust ha aperto un'indagine nei confronti di Enel

Aperta un'istruttoria su tre società del gruppo Enel attive nel settore della mobilità elettrica per presunte condotte escludenti

Lo scorso 14 aprile, l'Antitrust, autorità incaricata di vigilare sulla concorrenza, ha comunicato l'apertura di un'indagine nei confronti di Enel per abuso di posizione dominante nei processi di ricarica per veicoli elettrici. 

Secondo l’Autorità "le società Enel X Way S.r.l., Enel X Way Italia S.r.l. ed Ewiva S.r.l. potrebbero aver attuato condotte escludenti nei confronti dei concorrenti non integrati attivi nella fornitura dei servizi di ricarica elettrica".

L’Agcm ha perciò avviato un’istruttoria nei confronti delle società del gruppo Enel attive nel settore della mobilità elettrica. Per i soggetti che operano come CPO Charging Point Operator (Enel X Way Italia ed Ewiva, quest’ultima joint venture con il gruppo Volkswagen dedicata allo sviluppo delle infrastrutture a più alta potenza), sembra potersi configurare una posizione dominante nei mercati della installazione e della gestione di colonnine per la ricarica elettrica sul territorio nazionale.

Nello specifico, ad Enel X Way S.r.l., Enel X Way Italia S.r.l. ed Ewiva S.r.l. viene contestato un possibile abuso di posizione dominante consistente in una compressione dei margini degli operatori attivi nella fornitura dei servizi di ricarica elettrica alla clientela finale (i cosiddetti Mobility Service Providers, il cui acronimo è Msp). Queste imprese risultano infatti praticare prezzi "all’ingrosso" (c.d. tariffe roaming, all’interno dei contratti di interoperabilità con i vari MSP) per l’accesso alle loro colonnine insufficienti a consentire una redditività minima se comparati con i prezzi al dettaglio praticati ai clienti finali dalla società del gruppo attiva come MSP attraverso la propria app "Enel X Way". 

Secondo l’Autorità ciò avverrebbe sia con riferimento ai prezzi al consumo praticati al dettaglio sia - e ancor più - con riferimento ai cosiddetti "pacchetti" o "offerte flat" che consentono di prelevare un certo numero di kWh mensili a una cifra complessiva predeterminata.

La suddetta condotta "appare idonea ad escludere dal mercato gli operatori MSP attualmente attivi e a limitare l’eventuale ingresso di altri operatori non integrati che potrebbero essere interessati a questo mercato in via di sviluppo, anche per la possibile offerta di nuovi servizi a sostegno della mobilità elettrica di carattere innovativo".

I funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Enel X Way S.r.l., Enel X Way Italia S.r.l., Ewiva S.r.l. e di alcune società non parti del procedimento con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

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