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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
vendite a rilento

Auto elettriche, Italia in controtendenza rispetto al resto d'Europa: ad agosto vendite in calo

Italia fanalino di coda nelle vendite di veicoli BEV in Europa: nei primi 7 mesi -19,7%, mentre nel resto del Vecchio Continente si oscilla tra il +13% della Germania e il +81% del Belgio

I veicoli completamente elettrici BEV (-29,7%), così come i veicoli PHEV (-17,1%), immatricolati nel mese di agosto 2022 segnano un netto calo rispetto ad agosto 2021 in un mercato totale che ha recuperato il 10%, in un mese da sempre contraddistinto da un minor tasso di immatricolazioni. 

Nonostante i segnali di ripresa, resta il crollo del numero di auto immatricolate da gennaio ad oggi: rispetto al 2021 si registra un -18,3% del mercato auto totale e un -20,5% per le BEV.

L’Italia è il solo tra i Paesi europei con cui ci confrontiamo (Belgio, Francia, Germania, Olanda, Spagna e UK) ad avere una quota di mercato dei veicoli BEV in calo nei primi 7 mesi (-19,7%), mentre negli altri la quota sale di un valore che oscilla dal +13% della Germania (oltre 200.000 BEV immatricolate da inizio anno) al +81% del Belgio, nonostante in tutti i Paesi il mercato totale sia in calo. 

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A detta degli analisti di Motus-e, questo segnale rende i dati negativi dell’Italia preoccupanti, poiché negli altri Paesi vi è una programmazione delle politiche di supporto che sostiene il mercato delle auto elettriche nonostante le contingenze geopolitiche comuni a tutti gli Stati europei (dalla crisi di chip, semiconduttori e minerali critici, fino al conflitto russo-ucraino).

Poche elettriche? Non è colpa delle colonnine

Non regge l'argomentazione secondo cui lo scarso numero di immatricolazioni di auto elettriche sia dovuto a una rete di ricarica pubblica inadeguata che scoraggia potenziali nuovi clienti ad acquistare i veicoli elettrici, poiché il confronto col panorama europeo smentisce questa lettura. L’Italia, infatti, ha più punti di ricarica per veicolo circolante elettrico del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia, ha un livello di potenza media degli stessi più alto della media Europea e di Germania, Francia, Svezia e Spagna. Anche in termini di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti, quindi senza considerare la penetrazione di mercato dei veicoli elettrici, l’Italia è avanti rispetto alla Francia che conta nel 2022 una quota di mercato di auto BEV oltre il 12% (rispettivamente 49 e 44 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti). Continuare ad attribuire la responsabilità di una crescita di veicoli elettrici più lenta nel nostro Paese rispetto ad altri Paesi europei alle infrastrutture di ricarica non è la strada giusta. Ciò non toglie che le infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico debbano crescere (più di di 40.000 punti di ricarica ad alta potenza verranno installati con fondi PNRR entro il 2026) e che sia necessario accelerare sui bandi per la ricarica lungo le autostrade. Vanno inoltre semplificate le procedure d’installazione di punti di ricarica privati.

Mentre in Italia si discute ancora sull'inevitabilità della mobilità elettrica e sul suo reale contributo alla lotta al cambiamento climatico, gli altri Paesi Europei hanno già intrapreso un percorso netto. L'auspicio da parte di chi come Motus-e promuove la diffusione della mobilità elettrica è che con l'insediamento del prossimo esecutivo vi sia un real impegno per cogliere le opportunità ambientali e industriali della transizione.

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I 5 modelli di auto BEV e PHEV più venduti

Nella classifica delle cinque BEV più vendute fino ad agosto 2022 si conferma al primo posto la Fiat 500E con 4.717 unità seguita dalla Smart Fortwo con 2.850 auto che resta stabile al secondo posto. Anche la Dacia Spring con 2.118 veicoli riconferma il terzo posto della classifica. Seguono stabili al quarto posto la Tesla Model Y con 1.780 auto ed al quinto la Renault Twingo con 1.422 unità.

Per quanto riguarda le ibride plug-in, resta salda al primo posto la Jeep Compass, con 8.148 unità. Seguono al secondo e terzo posto la Jeep Renegade (5.144) e la BMW X1 (2.371). In quarta posizione sale la LYNK & CO 01 (2.076) ed al quinto posto chiude la classifica la Mercedes GLE (2.056).

Anche ad agosto 2022 i modelli 100% elettrici di maggior successo sono citycar e utilitarie (segmenti A e B), mentre al contrario le PHEV continuano ad essere più diffuse nei segmenti premium (C e D). Questo conferma l’impiego delle ibride plug-in specialmente nell’uso promiscuo aziendale, coerentemente con il fenomeno della maggiore penetrazione per le PHEV del canale di noleggio, rispetto alle BEV.

Divario enorme tra Nord e Sud

Dal punto di vista geografico, la distribuzione di veicoli BEV e PHEV in Italia resta piuttosto stabile e in linea con il trend di mercato. ?In termini di vendite il Nord-Est si conferma in prima posizione con 1.649 unità (34%) seguito dal Centro con 1.396 unità (28%). ?Il Nord-Ovest invece sale al (27%) con 1.363 immatricolazioni, mentre Sud e Isole chiudono rispettivamente al 7% (352) e al 4% (201). Il divario tra Nord e Sud resta ancora evidente.

Per quanto riguarda le immatricolazioni delle sole BEV, questo mese nelle prime tre posizioni troviamo Trentino-Alto Adige con 347 unità, la Toscana con 344 e la Lombardia con 341, che complessivamente rappresentano circa il 55% del totale (circa il 18% rispettivamente). Segue il Lazio con 276 veicoli (12%) e al quinto posto il Piemonte con 181 (8%).?La regione con il maggior numero di immatricolazioni di veicoli PHEV è la Lombardia con 638 unità (24%). Con un certo distacco al secondo posto troviamo il Trentino Alto-Adige con 477 vetture e al Terzo la Toscana con 474 (18% circa rispettivamente). Seguono l’Emilia-Romagna con 204 e il Veneto con 200 (18% circa rispettivamente).
Il confronto con l’Europa a luglio 2022

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BEV: boom di vendite in Germania e Francia, Italia ultima

I dati sulle immatricolazioni di luglio 2022 del mercato europeo, da inizio anno, evidenziano un significativo calo del mercato totale in tutti i sei Paesi in considerazione (Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito e Spagna) tra il -7,3% ed il -15,3%, contestualmente ad una crescita delle BEV tra il +12,6% ed il +81,3%.Il primato sulle immatricolazioni di veicoli completamente elettrici (BEV) del mese di luglio 2022 spetta alla Germania, con un totale di 28.868 veicoli BEV, che aumenta nuovamente rispetto a luglio 2021 (+13,16%). Al secondo posto la Francia con 12.812 auto BEV immatricolate, con un notevolissimo +70,28% rispetto a luglio 2021, numeri che consentono il sorpasso sul Regno Unito, che diventa così il terzo, con 12.243 immatricolazioni e +9,91% sul mese di luglio 2021. Quarta l’Olanda, con 5.015 immatricolazioni (+19,6%). Infine, al quinto posto la Spagna, che continua la sua crescita (2.142 immatricolazioni, +36,61% rispetto a luglio 2021) e supera nuovamente il Belgio (2.004 immatricolazioni, +34,95% rispetto a luglio 2021). Spagna e Belgio si confermano anche gli unici due Paesi, rispetto ai precedenti, in cui le immatricolazioni di vetture PHEV è superiore rispetto alle BEV. In questo scenario l’Italia, a luglio 2022, continuava a registrare meno immatricolazioni BEV dell’Olanda, con sole 3.605 auto immatricolate.

Dati positivi per i veicoli commerciali leggeri a batteria: ad agosto 2022 i veicoli full electric immatricolati da inizio anno sono 2.203, una crescita del +49,56% rispetto allo stesso periodo del 2021 (in cui erano stati immatricolati 1.473 veicoli). Numeri positivi che contrastano con un mercato totale in continua contrazione, che scende ancora di più raggiungendo questo mese il -12,03% (con 100.900 veicoli immatricolati nel 2022, a fronte dei 114.701 del 2021, da inizio anno).

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