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Giovedì, 26 Maggio 2022
La polemica / Regno Unito

Perché le auto elettriche non salveranno il pianeta

Nonostante tutti i governi puntino alla diffusione di questi veicoli, c'è chi li ritiene insufficienti e meno utili rispetto a quelli ibridi nella tutela del pianeta

Le auto elettriche vengono viste da molti come il futuro della mobilità sostenibile in tutto il mondo. I governi di tutti i paesi avanzati stanno spingendo fortemente questo nuovo sistema con una serie di incentivi destinati a coloro che le acquistano. Una mossa che ha come obiettivo quello di ridurre le emissioni dannose per l'ambiente e provare a salvaguardare la salute del pianeta. Ma l'utilizzo delle auto elettriche sortirà davvero questo effetto? C'è qualcuno che non la pensa così. È il caso di Bjorn Lomborg, del Copenhagen Consensus Center e visiting fellow presso l'Hoover Institution della Stanford University.

Il ricercatore ha indicato una serie di motivi per cui l'elettrico non funzionerà e anzi, in futuro, potrebbe rivelarsi una bolla ecologista così come fu all'epoca per il diesel. Secondo Lomborg, l'elettrico ha una serie di controindicazioni. A cominciare dalle batterie. Per la loro realizzazione è necessaria l'estrazione di materiali nobili che comunque incidono sulla salute del pianeta. Il loro peso è un fattore di rischio per la stabilità e la sicurezza delle vettore. Dal suo punto di vista potrebbero aumentare gli incidenti e le vittime sulla strada. C'è poi da considerare il divide che si potrebbe configurare tra i ricchi e le persone comuni. Al momento, infatti, a suo giudizio, resta ancora troppo difficile l'accesso alle auto elettriche da parte della maggioranza della popolazione.

A potersele permettere sono solo i ricchi che comunque utilizzano poi auto a combustibile per effettuare dei viaggi più lunghi. Anche l'infrastruttura per gli strumenti di ricarica sarà poi enormemente costosa e al momento avrebbero accesso solo coloro che hanno abitazioni con posti privati dove installarle. La maggior parte della popolazione non ha disposizione questo tipo di strumenti e per questo risulterebbe fortemente svantaggiata. Nonostante i forti interventi statali, servirebbero finanziamenti importantissimi che potrebbero essere dirottati invece sulle auto ibride che comunque garantiscono un taglio delle emissioni considerevole. Inoltre non hanno il problema della ricarica della batteria.

Tutte queste perplessità sono state stimate in sterline dal Commons Transport Committee nella sola Gran Bretagna e hanno un impatto spaventoso sulle casse del regno. Per prima cosa all'anno, i soli incentivi agli acquisti valgono 35 miliardi di sterline tra sconti sull'immatricolazione e sul mancato pagamento delle tasse di circolazione. Per costruire l'infrastruttura per la ricarica in tutto il paese servirebbero 4,4 trilioni di sterline, circa sei trilioni di euro. Inoltre a questi costi vanno aggiunti quelli per la superproduzione di energia elettrica a fronte di una lenta evoluzione della ricerca sulle energie rinnovabili. Dal suo punto di vista, Lomborg propone di cambiare rotta e utilizzare questi investimenti in tutt'altra rotta, come quella dell'ibrido appunto o lo sviluppo dei motori a idrogeno.

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