Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Auto e moto

Coronavirus, mercato auto in ginocchio: ad aprile calo delle immatricolazioni del 98%

Secondo l'Associazione delle Case automobilistiche estere il calo di immatricolazioni di aprile rispetto allo stesso periodo del 2019 sarà vicino al 98%. "Urgono provvedimenti"

Dopo un marzo disastroso, che ha visto il mercato dell'auto italiano crollare dell'85% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a causa dell'emergenza dovuta alla pandemia di CoVid-19, l'allarme per il settore automotive non accenna a rientrare.

Le indicazioni contenute nel Dpcm che segna l'inizio della "Fase 2", consentono la riapertura di parte degli stabilimenti produttivi e dei concessionari, tuttavia, l'UNRAE (Associazione delle Case automobilistiche estere) esprime tutta la sua preoccupazione: senza attendere i dati di aprile, che verranno diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, "si può certamente affermare che la situazione del mercato auto in Italia è drammatica con 2.073 unitá immatricolate sino a venerdì scorso". Secondo UNRAE, il mese di aprile farà registrare una contrazione delle immatricolazioni che dovrebbe aggirarsi al 97%-98%. Si passerà dalle 175mila immatricolazioni dello stesso mese del 2019 a 3 o 4mila.

"Di fronte a una situazione senza precedenti c'è bisogno di un'azione senza precedenti da parte del Governo, a supporto della filiera della distribuzione, che ha visto improvvisamente azzerarsi i propri ricavi da ormai due mesi", avverte Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere. "In questo drammatico contesto con migliaia di aziende a rischio di sopravvivenza e i 160.000 dipendenti e le loro famiglie che a cascata subirebbero pesantissime ripercussioni, è assolutamente necessaria l'urgente adozione da parte del Governo di interventi che riattivino velocemente la domanda di auto alla ripresa delle attivitá". 

"Dopo intenso confronto con le altre principali Associazioni della filiera automotive - prosegue Crisci - UNRAE ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Governo, presentando un pacchetto organico di misure, ritenute le piú adatte a sostenere il recupero del mercato dopo il lungo blocco della maggior parte dell'economia, che sta fiaccando in modo pesante la capacitá di spesa di famiglie e imprese". 

"E' altresì cruciale - conclude il presidente - che, in vista dell'avvio dell'annunciata Fase 2 della ripresa delle attivitá economiche e nel rispetto dei protocolli di sicurezza per dipendenti e clienti, la riapertura delle concessionarie da Lunedì prossimo, prevista dal DPCM firmato dal Presidente del Consiglio, sia accompagnata dall'approvazione entro questa settimana delle nostre proposte, in modo che siano messe in grado di beneficiare dell'eventuale riavvio del mercato, con un impatto positivo anche sul Pil e sul gettito erariale, a cui tanto contribuisce il settore automotive". 

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