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Venerdì, 14 Giugno 2024
Decreto automotive

Gli incentivi per auto e moto: tutti i bonus del governo

Due miliardi di euro a disposizione degli italiani che intendono acquistare una nuova vettura non inquinante: fino a 3000 euro per gli Euro 6 più altri 2000 in caso di contestuale rottamazione di un veicolo di classe inferiore a Euro 5

Con l'approvazione da parte della Corte dei conti è stato registrato il dpcm del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi riguardante gli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti, definito su proposta del ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in concerto con i ministeri dell'economia, della transizione ecologica e delle infrastrutture e mobilità sostenibili.

Dopo mesi di ritardi, si sblocca finalmente la situazione d'impasse relativa all'erogazione degli incentivi per l'acquisto (anche in leasing) di auto, moto e veicoli commerciali per il trasporto merci, non inquinanti. Il fondo stanziato per il triennio 2022-2024 ammonta a circa due miliardi di euro (650 milioni di euro l'anno).

Per le vetture omologate Euro 6 è previsto un contributo massimo di 3.000 euro, più altri 2.000 euro in caso di eventuale rottamazione di un altro veicolo di classe inferiore all'Euro 5. Com'era emerso già dalle varie bozze e anticipazioni trapelate nelle scorse settimane, l'ammontare contributo si riduce man mano che aumenta il prezzo di listino del veicolo da acquistare, così come le emissioni di anidride carbonica dello stesso. Gli incentivi riguardano anche l'acquisto di motocicli, tre ruote e quadricicli, con un bonus fino a 3.000 euro che possono diventare 4.000 con la la contestuale rottamazione di un veicolo con classe inferiore alla classe Euro 3.

Bonus auto 2022: chi può richiederli

Potranno usufruire degli incentivi le persone fisiche che acquistano, anche in locazione finanziaria, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed entro il 31 dicembre 2022 per le risorse relative all’annualità 2022, ed immatricolano in Italia i veicoli delle seguenti categorie: 

- veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore a Euro 6 (fascia 0-20 g CO2 per Km) con prezzo pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa, un contributo di 3000 euro e ulteriori 2000 euro se contestualmente viene rottamato un veicolo omologato di classe inferiore a Euro 5.

- veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 21-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 2.000 e di ulteriori euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;

- veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro (Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa, un contributo di euro 2.000 se è contestualmente rottamato un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;

- veicoli di categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, nuovi di fabbrica, non oggetto di incentivazione ai sensi della lettera e), omologati in una classe non inferiore ad Euro 5, a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto pari ad almeno il 5 per cento del prezzo di acquisto, un contributo del 40 per cento del medesimo prezzo d’acquisto, fino ad un massimo di euro 2.500 se è contestualmente rottamato un veicolo di categoria euro 0, 1, 2, o 3 ovvero un veicolo che sia stato oggetto di ritargatura obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 2 aprile 2011;

- veicoli elettrici nuovi di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e è riconosciuto un contributo pari al 30 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro. Il contributo di cui al primo periodo è pari al 40 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4.000 euro, nel caso sia consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 di cui si è proprietari o intestatari da almeno dodici mesi ovvero di cui sia intestatario o proprietario, da almeno dodici mesi, un familiare convivente;

- veicoli commerciali di categoria NI e N2, nuovi di fabbrica, ad alimentazione esclusivamente elettrica, con contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4, è riconosciuto un contributo di 4.000 euro per i veicoli NI fino a 1,5 tonnellate; un contributo di 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate; un contributo di 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate; è riconosciuto un contributo di 14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate. I contributi di cui alla presente lettera sono concessi in favore di piccole e medie imprese, ivi comprese le persone giuridiche, esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.

Bonus auto 2022: come sono ripartiti i fondi

Dei 650 milioni messi a disposizione per il 2022, 220 milioni vengono destinati all'acquisto di nuove auto Euro 6 o superiori, con emissioni da 0 a 20 g di CO2 per Km e prezzo a listino ufficiale della casa automobilistica non superiore a 35.000 euro (Iva esclusa); 225 milioni di euro sulle auto con emissioni comprese tra i 21 e i 60 g di CO2 per Km e prezzo da listino non superiore a 45.000 euro (Iva esclusa) e 170 milioni di euro sulle auto con emissioni tra 61 e 135 g di CO2 per Km e prezzo da listino non superiore a 35.000 euro (Iva esclusa). Per l'acquisto di moto e motocicli, veicoli a tre ruote e quadricicli, sono stati destinati 25 milioni di euro, mentre per i veicoli commerciali per il trasporto merci esclusivamente elettrici, la quota è di 10 milioni di euro.

Incentivi auto 2022 anche per car sharing e leasing

Il dpcm si rivolge principalmente alle persone fisiche, tuttavia prevede anche che i contributi all'acquisto di automobili non inquinanti fino a un prezzo di listino di 45mila euro (Iva esclusa) possano essere fruiti anche da chi deve acquistare veicoli da impiegare in attività di car sharing con finalità commerciali. In questo caso, l'unico vincolo sussiste nel fatto che l'impiego delle auto e la loro proprietà, devono rimanere in capo alle persone giuridiche beneficiarie del contributo per almeno 24 mesi.

Nel dpcm automotive, infine, è disposto anche che i contributi all'acquisto e alla rottamazione, previsti per tutte le tipologie di veicolo ammesse ad aiuto, possano essere richiesti anche dalle persone fisiche per acquistare in locazione finanziaria auto, moto, veicoli a tre ruote e quadricicli; i veicoli acquistati in leasing, però, dovranno essere intestati ai beneficiari dei contributi e la proprietà dovrà essere mantenuta in capo ad essi per almeno 12 mesi.

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