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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Audi activesphere concept, sul crossover coupé debutta la mixed reality

Debutta la massima espressione tecnica e stilistica dei prototipi sphere, un veicolo di straordinaria versatilità su cui fa l'esordio il sistema di infotainment AR Audi Dimension

Con Audi activesphere concept, modello che verrà esposto in anteprima mondiale al pubblico il 5 febbraio a Cortina d’Ampezzo, il marchio dei quattro anelli rivela la massima espressione tecnica e stilistica della famiglia di prototipi della serie sphere. 

Dopo la roadster Audi skysphere e la Sportback Audi grandsphere, presentate nel 2021, e lo space concept Audi urbansphere, svelato ad aprile 2022, debutta ora una crossover coupé di straordinaria versatilità. 

Lunga 4,98 metri, Audi activesphere concept abbina lo stile muscolare tipico di una sportiva a una marcata luce libera da terra e a ruote da 22 pollici d’estrazione fuoristradistica. La zona posteriore in stile Sportback può essere trasformata, premendo semplicemente un pulsante, in un pianale di carico aperto, denominato “active back”, ideale per trasportare le attrezzature sportive.

Audi activesphere concept proietta il concetto di versatilità in una nuova dimensione grazie alle sospensioni pneumatiche adattive e alla trazione integrale quattro elettrica in grado di garantire elevate performance tanto nella guida sportiva quanto off-road. Volante e pedaliera consentono al conducente di gestire attivamente la vettura, mentre per il massimo relax è disponibile la guida autonoma. All’eleganza e al dinamismo di una coupé, la show car – complice la carrozzeria a configurazione variabile – abbina la versatilità di un pick-up in grado di trasportare sino a due e-bike.

Audi activesphere concept è stata ideata e disegnata presso l’Audi Design Studio di Malibu, a due passi dalla Pacific Coast Highway, la celebre strada costiera che collega Los Angeles alla California settentrionale. Il Responsabile dell’Audi Design Studio Gael Buzyn e il suo team ne sono gli artefici. 

Audi activesphere concept

"Audi activesphere è unica - afferma Buzyn descrivendo l’idea alla base del progetto -. Si tratta di un’avanguardistica crossover coupé che abbina l’eleganza di una Sportback, la praticità di un SUV e le doti fuoristradistiche di una 4x4 dura e pura".

La guida autonoma, la trazione integrale quattro elettrica, l’autonomia di oltre 600 chilometri e la tecnologia di ricarica rapida, caratteristica della piattaforma PPE, rimarcano come Audi activesphere sia parte integrante della famiglia di concept della serie sphere.

Costituisce una novità l’avanguardistico concept di gestione delle funzioni e delle informazioni di bordo Audi Dimension, in grado di combinare mondo fisico e mondo virtuale dando vita alla mixed reality, così da visualizzare in tempo reale contenuti digitali integrati nel campo visivo degli occupanti.

Gli occhiali per la realtà aumentata garantiscono una nitida percezione dell’ambiente circostante e di tutte le informazioni rilevanti per il guidatore, come velocità e navigazione, mostrando al contempo contenuti 3D ed elementi interattivi ampiamente personalizzabili. In abitacolo, chi utilizza i visori può accedere a pannelli di controllo e display virtuali invisibili a occhio nudo. La mixed reality permette agli utenti d’interagire mediante “zone touch”, efficaci ma prive di supporto fisico: gli occhiali mostrano ed eseguono le funzioni reagendo al tocco degli utenti.

Audi activesphere concept, in qualità di avveniristica allrounder, è dedicata ai Clienti che anelano ardentemente al futuro: persone per le quali mobilità individuale, sostenibilità, design e dinamismo trovano la perfetta sintesi grazie a tecnologie avanguardistiche in grado di scardinare le convenzioni tecniche e stilistiche.

L’assenza di spigoli vivi si traduce in transizioni fluide fra superfici concave e convesse, mentre i cristalli costituiscono una parte significativa della carrozzeria, come rimarcato dal portellone e dal cielo dell’abitacolo. Il frontale di Audi activesphere concept evoca il family feeling del Brand, ma abbraccia il futuro grazie al single frame trasparente che schiude ai passeggeri un’inedita visuale sulla strada. I generosi passaruota sottolineano la presenza della trazione integrale quattro elettrica e le prestazioni fuoristradistiche della vettura, la cui luce dal suolo può essere aumentata o ridotta di 40 mm rispetto all’assetto standard di 20,8 cm da terra, andando a favorire rispettivamente la mobilità off-road oppure l’aerodinamica e, conseguentemente, l’efficienza.

L’altezza da terra variabile evoca la gamma Audi A6 allroad quattro, sin dalla prima generazione caratterizzata dalle sospensioni pneumatiche adattive e dal look all terrain, come rimarcato dalle protezioni sottoscocca. Con Audi activesphere, per la prima volta una Sportback fa proprio il DNA allroad, assumendo la definizione di “active Sportback”.

Analogamente ad Audi grandsphere concept, le porte si aprono a libro. Data l’assenza del montante centrale, l’abitacolo si presenta sin da subito in tutta la propria ampiezza.  Le luci diurne e i gruppi ottici posteriori si avvalgono di microLED ultrasottili, per una precisione e un contrasto di riferimento.

Architettura posteriore variabile

Se Audi skysphere aveva introdotto l’interasse variabile, Audi activesphere concept si spinge oltre, facendo della metamorfosi una delle proprie peculiarità. La zona posteriore della vettura, pur consentendo il trasporto di attrezzature sportive voluminose, non tradisce il profilo Sportback, confermandone anzi l’eleganza e la pulizia delle linee. Qualora il conducente lo desideri, il lunotto scorre longitudinalmente, andando a sovrapporsi al tetto in cristallo, mentre la sezione inferiore del portellone si abbatte similmente alla sponda di un pick-up, schiudendo uno spazio di carico denominato “active back” e attrezzato per il trasporto di due e-bike. I montanti C non subiscono alterazioni, confermando il dinamismo stilistico dell’auto, mentre una paratia elettrica si alza alle spalle delle sedute posteriori, isolando l’abitacolo. Quanto agli appassionati della neve, al centro della struttura del tetto è integrato un portasci a scomparsa, estraibile all’occorrenza.

Nuovo paradigma stilistico

Con le concept Audi skysphere, Audi grandsphere, Audi urbansphere e, ora, Audi activesphere, il Brand anticipa il design dei futuri modelli dei quattro anelli seguendo una strategia di sviluppo stilistico dall’interno verso l’esterno: definendo in primis le linee e le caratteristiche dello spazio attorno ai passeggeri, identificato come “sfera” delle loro esigenze, e solo in un secondo momento le forme della carrozzeria.

All’interno dell’abitacolo di Audi activesphere dominano, diversamente dal design esterno, gli angoli retti e le superfici verticali e orizzontali. Un andamento fortemente geometrico sottolineato dalle colorazioni a contrasto, il cui punto focale è costituito dai rivestimenti dei sedili e dai pannelli porta in un caldo rosso lava. I quattro sedili singoli costituiscono un ideale prolungamento, come fossero dei braccioli, della console a tutta lunghezza. Le sedute sono composte da tre gusci avvolgenti, uno per ciascun elemento strutturale: cuscino, fianchetti e schienale. Optando per la guida autonoma, volante e pedaliera divengono a scomparsa. Una caratteristica che, abbinata all’assenza della strumentazione come classicamente intesa, trasmette una straordinaria sensazione di ampiezza, ulteriormente rafforzata dalla sezione trasparente del single frame.

La plancia, anche a guida autonoma attiva, ha le sembianze di una soundbar a tutta larghezza corredata di bocchette per la ventilazione adattiva. Se il conducente desidera assumere il controllo della vettura, il volante fuoriesce ruotando, mentre il cruscotto si avvicina al guidatore. Il satellite touchless dell’MMI, posizionato lungo i pannelli porta, è gestibile mediante i comandi gestuali o, a guida autonoma attiva, grazie alla combinazione tra rilevamento dello sguardo e input gestuali. La console dal rivestimento trasparente integra molteplici scomparti portaoggetti e un minibar di bordo; parzialmente replicata al tetto, ospita quattro visori AR.

Il sistema Audi Dimension

La show car Audi activesphere porta al debutto l’innovativo concept di gestione delle funzioni e delle informazioni di bordo denominato Audi Dimension. Cuore del sistema, che combina mondo fisico e mondo virtuale dando vita alla mixed reality, sono gli avanguardistici occhiali per la realtà aumentata. Questi si spingono oltre i tradizionali visori VR, sovrapponendo al mondo fisico i contenuti digitali 3D. 

Audi activesphere concept è la prima vettura dei quattro anelli ad adottare la tecnologia Audi Dimension, forte di un’inedita dimensione interattiva: con precisione ottica senza precedenti, massima risoluzione e marcato contrasto, il sistema porta display e superfici touch, non percepibili a occhio nudo, nel campo visivo del guidatore. L’utente può quindi fruire di molteplici strumenti e contenuti virtuali. E qualora concentri lo sguardo su di un’informazione, dimostrando interesse, il sistema fornisce ulteriori dettagli. I contenuti informativi diventano così elementi in grado di reagire ai comandi gestuali. La mano del guidatore, ad esempio, può seguire la linea dello sguardo per scorrere tra le funzioni dell’auto, mentre l’interfaccia utente – ovvero il display virtuale generato dal visore – reagisce ai gesti come uno schermo convenzionale. In aggiunta, i comandi virtuali, come la replica digitale dei satelliti alle portiere, si collocano adattivamente nello spazio favorendo l’interazione con il conducente. 

L’evoluzione digitale di cui Audi activesphere concept è pioniere ha risvolti positivi sulla libertà stilistica in abitacolo. Il design non è più subordinato alla presenza di tasti e strumenti di bordo. I diversi elementi (virtuali) compaiono solo qualora l’utente ne abbia bisogno, e il loro funzionamento è intuitivo come nel mondo reale. Anzi, la gestione dei comandi diviene ancora più immediata: le funzioni vettura seguono una logica di pertinenza, trovando collocazione in prossimità degli elementi cui si riferiscono. Un esempio? I comandi del climatizzatore fluttuano davanti alle bocchette di ventilazione, mentre il pannello per la gestione del suono fluttua sopra l’altoparlante.

Le potenzialità del sistema Audi Dimension si spingono oltre, sino a massimizzare la sicurezza. In modalità off-road, ad esempio, è possibile sovrapporre la topografia 3D al paesaggio reale visualizzando le informazioni relative a navigazione e destinazione, mentre durante il viaggio gli avvisi Car-to-X relativi a situazioni di traffico o alla presenza di ghiaccio s’innestano nel mondo reale, divenendo percepibili con un’immediatezza e nitidezza sinora sconosciute.

Gli occupanti dell’abitacolo accedono mediante i visori a contenuti personalizzati. Mentre il conducente è al volante e si concentra sulla guida, i passeggeri possono preparare le attività da svolgere una volta a destinazione, gestire la climatizzazione, sfogliare una selezione di brani musicali o, ancora, proiettare display virtuali lungo la plancia e la console per accedere ai contenuti web. E dato che i sensori per la mixed reality rilevano millimetricamente gli spazi interni, i layout virtuali possono essere sovrapposti e fruiti in base alle esigenze individuali.

La stretta connessione fra quanti indossano i visori Audi e l’ecosistema dei quattro anelli si spinge oltre la vettura. Diviene possibile, ad esempio, pianificare un viaggio durante un massaggio, prenotare un intervento di manutenzione durante la pausa pranzo o ricevere assistenza nelle situazioni più disparate: sugli sci, visualizzando l’itinerario ideale per spostarsi da una pista all’altra, oppure in bicicletta, orientandosi lungo le ciclabili. Al contempo, le informazioni sulla vettura, sull’autonomia e sulle stazioni di ricarica sono accessibili sia in abitacolo sia all’esterno dell’auto, inclusi gli avvisi meteo e di sicurezza, come nel caso di un’anomala pressione degli pneumatici. 

Piattaforma elettrica PPE

Audi activesphere concept, analogamente alle “sorelle” Audi grandsphere e Audi urbansphere, è basata sulla piattaforma nativa elettrica PPE (Premium Platform Electric), sviluppata in collaborazione con Porsche sotto la direzione Audi. I primi modelli dei quattro anelli basati sul pianale modulare PPE verranno presentati entro la fine del 2023. La piattaforma PPE è una novità assoluta, concepita per consentire di realizzare una molteplicità di vetture elettriche di grande serie spaziando dai SUV alle berline-coupé, sino alle Avant. L’offerta PPE, inizialmente indirizzata al segmento E, si estenderà successivamente al segmento D, centrale all’offerta dei quattro anelli, per poi spaziare sino al segmento F, vetrina tecnologica del Brand. Grazie alla piattaforma PPE, la mobilità elettrica diventerà attraente anche per i Clienti che prediligono vetture radicalmente diverse dagli sport utility: ad esempio Sportback e Avant.

La piattaforma PPE si avvale di un modulo batteria collocato tra gli assali, nel caso di Audi activesphere concept con capacità di 100 kWh. Sfruttando l’ampiezza del pianale, Audi conferisce un layout piatto all’accumulatore ad alta tensione. La trazione integrale quattro, icona tecnica del Brand, è basata sulla presenza di due motori elettrici: uno in corrispondenza di ciascun assale. La potenza complessiva del powertrain si attesta a 442 CV, mentre la coppia raggiunge i 720 Nm. Lo schematismo delle sospensioni all’avantreno e al retrotreno è a cinque bracci.

Analogamente alla Granturismo Audi e-tron GT, la batteria è caratterizzata da una tensione nominale di 800 Volt che consente la ricarica in corrente continua (DC) con potenze sino a 270 kW. Un valore, quest’ultimo, che permette di avvicinare le tempistiche di rifornimento delle auto tradizionali. È infatti possibile assorbire in 10 minuti energia sufficiente per percorrere oltre 300 chilometri, mentre in meno di 25 minuti il livello di carica passa dal 5% all’80%. Tempistiche che si accompagnano a un’autonomia massima superiore a 600 chilometri.

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