Domenica, 7 Marzo 2021

Renault 5 Prototype: il brand francese rivisita l'iconico modello nato negli Anni '70

Nicolas Jardin, responsabile del design esterno del prototipo, racconta come ha reinterpretato in chiave moderna il famoso sguardo della Renault 5 delle origini

Ah, la R5! Chi non conosce quello sguardo vivace e sbarazzino del modello Renault che,in breve tempo è un cult. Fin dal 1972, anno di lancio, Renault ha conferito una personalità a quello sguardo nei famosi cartoni animati dello spot pubblicitario: Le avventure di Supercar.

Lo si poteva incrociare per strada quando, a quei tempi, è stata portata avanti l’operazione “Prendete il volante”. La Renault 5, con i suoi begli occhietti adesivi incollati sui fari, usciva allo scoperto per incontrare i francesi. È quello stesso sguardo complice ed emblematico che Nicolas Jardin ha voluto riprodurre sulla Renault 5 Prototype, proiettandolo così nel futuro.

Dallo sguardo cult alla reinterpretazione   

Sono già colati fiumi di inchiostro sulla Renault 5 Prototype che, svelata lo scorso 14 Gennaio, preannuncia il futuro modello elettrico erede della R5. Bisogna dire che i suoi designer hanno reinterpretato con brio lo stile originale della versione del 1972. Senza ricadere nel retrò, il prototipo vanta il DNA immediatamente riconoscibile dell’antenata supercult.

Dal cuore del Technocentre, il sito dove vengono sviluppati i concept e i modelli del Gruppo Renault, Nicolas Jardin ha svelato la genesi del progetto: "Per il lavoro sul prototipo non ci è stato dato un tema libero. Si è trattato di un lavoro di rivisitazione dell’oggetto R5 e della sua proiezione nel futuro, per renderlo un oggetto moderno. Per ridisegnare quei fari maliziosi e le luci diurne siamo partiti dalle linee, dagli angoli e dai raggi delle modanature del frontale della R5 originaria. Poi, con lo sviluppo dei vari bozzetti, i fari sono diventati completamente diversi a livello di proporzioni e di design".

Nella versione finale, lavorata nel minimo dettaglio e molto cesellata, gli occhi sono ridenti e leggermente socchiusi. Invece, le luci diurne, che hanno una forma rettangolare verso il basso e ricordano i fendinebbia supplementari del passato, si inseriscono in un parafango in tinta carrozzeria, come agli esordi. "Il trattamento cristallino e tridimensionale e il taglio molto preciso ricordano il taglio laser e rimandano ai mondi dell’aerodinamica e dell’aeronautica" aggiunge Jardin.

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La tecnologia al servizio dell’espressività

Lo sguardo iconico della R5 è stato reinventato grazie a procedimenti ultramoderni. Soprattutto la tecnologia LED a matrice, che consente di integrare il movimento programmando animazioni per far vivere i fari. Un esempio eloquente è la sequenza di benvenuto. Il nuovo logo del veicolo si illumina e avvia un’animazione che si estende fino alla calandra. Poi i fari prendono vita come se il veicolo sbattesse le palpebre. A questo punto diventa decisamente difficile non farsi conquistare da un’auto che ammicca. Grazie alla tecnologia a matrice e alle animazioni della sequenza di benvenuto, inoltre, si è potuto ricreare l’espressione vivace e sbarazzina dello sguardo dell’auto delle origini.

Quindi, sia per il design che per la tecnologia, i fari di Renault 5 Prototype non hanno più molto a che fare con quelli della R5 dei vecchi tempi. Eppure, quello sguardo è inconfondibile. La degna erede della R5, è un'auto espressiva e piena di vita. Il prototipo è un vero e proprio oggetto di design moderno, incarnazione della gioia di vivere tipica di Renault.

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