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Sabato, 2 Marzo 2024
La querelle

La bordata di Salvini: "Con quello che ci è costata l'ex Fiat lo Stato è entrato in Stellantis 18 volte"

Il ministro: "Troppo comodo fare il privato come lo hanno fatto questi signori che poi hanno trasferito all'estero sedi e stabilimenti". Intanto Elkann smentisce le voci di una fusione con Renault

Dal governo partono nuove bordate a Stellantis. Dopo le dichiarazioni non certo tenere del ministro delle Imprese Urso ("se Volkswagen vende più di Stellantis non è un problema" dell'esecutivo), è Matteo Salvini ad andare all'attacco del colosso automotive. "Con tutto quello che agli italiani è costata l'ex Fiat, l'attuale Stellantis sono gli ultimi che possono imporre, disporre o minacciare" ha detto il vicepremier a margine dell'avvio dei lavori della nuova stazione di Bergamo-Aeroporto di Orio al Serio e raddoppio della linea ferroviaria Ponte S. Pietro–Bergamo. Il riferimento è alle parole dell'ad del gruppo, Carlo Tavares, che in un'intervista a Bloomberg si era lamentato dello scarso impegno dello Stato nell'incentivare le auto elettriche. 

Rispetto a un eventuale ingresso dello Stato in Stellantis, Salvini ha aggiunto: "Diciamo che lo Stato ci è già entrato 18 volte con i soldi dei cittadini. Io sono per il privato che faccia il privato, ma è troppo comodo fare il privato come lo hanno fatto questi signori che poi hanno trasferito all'estero sedi e stabilimenti. Quindi non penso che lo Stato italiano possa accettare imposizioni da signori che con l'Italia hanno poco a che fare". 

Elkann smentisce la fusione con Renault

Intanto il presidente di Stellantis John Elkann ha smentito le voci circolate nelle ultime ore di una possibile fusione con Renault. "Non esiste alcun piano allo studio riguardante operazioni di fusione di Stellantis con altri costruttori" ha fatto sapere in una nota, puntializzando che "la società è concentrata sull'esecuzione del piano strategico 'Dare Forward' e nella puntuale realizzazione dei progetti annunciati, per rafforzare la sua attività in ogni mercato dove è presente, inclusa l'Italia".

"In questo quadro - ha aggiunto Elkann - Stellantis è impegnata al tavolo automotive promosso dal Mimit, che vede uniti il Governo italiano con tutti gli attori della filiera nel raggiungimento di importanti obiettivi comuni per affrontare insieme le sfide della transizione energetica".

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