Sabato, 5 Dicembre 2020

Trionfo Suzuki, il successo grazie all'ibrido

Con 1.000 euro in più i clienti portano via le versioni green

Suzuki si afferma come secondo brand per l'ibrido in Italia. E con il 6% in più di immatricolazioni chiude in bellezza il 2018. La quota di mercato sale all'1,72%: un primato storico per il marchio. Ecco come ha fatto...

Ibride, che tesoro!

Le protagoniste dell'anno per Suzuki sono state le ibride. Con il 27,6% delle immatricolazioni (9.098 esemplari venduti), il marchio infatti fa capolino con ben due modelli nella classifica delle dieci vetture del segmento più vendute: Swift si afferma al sesto posto della graduatoria con 3.323 esemplari; settima,invece la Ignis con 3.291 unità, 882 più dello scorso anno. Questi modelli, assieme alla Baleno, contano in tutto il 40% del venduto del marchio.

Auto ibride Suzuki: semplicità e basso costo

Quali sono i punti forti di queste vetture? Il costo, in primis. Bastano solo 1.000 euro in più per portarsi a casa la versione green. E poi la semplicità del sistema. Il peso aumenta di 6.2 kg ma l'ibrido non sottrae spazio né ai passeggeri né ai loro bagagli. Le batterie ricaricandosi automaticamente durante le fasi di rallentamento, non hanno bisogno di prese esterne, piuttosto servono ad alimentare il motore elettrico che supporta quello termico nell’avviamento, nella partenza e nella ripresa, riducendo sensibilmente i consumi.

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