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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Automobili o robot?

Le auto con gli occhi che eviteranno gli incidenti

Installando sul cofano delle auto degli occhi robotici che spostano lo sguardo quando notano un ostacolo è possibile ridurre i rischi per i pedoni. Lo ha dimostrato un bizzarro esperimento realizzato all'Università di Tokyo

Le auto a guida autonoma sono destinate a sbarcare sulle nostre strade già nei prossimi anni. E questo rende sempre più impellente studiare come renderle più sicure, e come migliorare le interazioni con gli esseri umani. Quando attraverseremo la strada, ad esempio, come potremo essere certi che l'auto senza pilota in arrivo si sia accorta di noi? Un team di ricercatori dell'Università di Tokyo ha pensato di risolvere il problema rendendole più antropomorfe: posizionando sul cofano delle automobili un paio di occhi giganti che si muovono quando queste notano un ostacolo, ritengono che sarebbe possibile ridurre il rischio di incidenti, e il disagio che provano i pedoni ad attraversare un incrocio trafficato prive di pilota. 

In uno dei più curiosi esperimenti degli ultimi decenni, i ricercatori giapponesi hanno deciso di testare dal vivo l'utilità della loro trovata, chiedendo a 18 volontari di attraversare la strada di fronte a un golf cart truccato per sembrare, praticamente, un personaggio del film “Cars”. A dirla tutta, l'esperimento aveva ben poco di reale: l'auto non era guidata da un'intelligenza artificiale, ma da un pilota umano nascosto alla vista dei pedoni; gli occhi robotici posti sul cofano dell'auto erano controllati manualmente dai ricercatori, e i volontari non si trovavano realmente sulla strada, ma hanno svolto la prova utilizzando la realtà virtuale, e un filmato a 360 gradi degli spostamenti dell'auto pre-registrato.  

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Al netto delle stranezze, i ricercatori giurano che il test ha dato i risultati sperati. I filmati presentavano situazioni differenti, alcune in cui attraversare la strada era perfettamente sicuro, e altri in cui l'attraversamento poteva risultare pericoloso, perché l'auto non si era accorta del pedone. Le simulazioni prevedevano inoltre sia auto munite di occhi robotici, sia automobili che ne erano prive.  Misurando i tempi di reazione ed il comportamento dei partecipanti, i ricercatori ritengono di aver dimostrato che il rischio di incidenti è molto inferiore quando le auto prive di pilota sono munite di occhi che permettono di capire dove stanno concentrando la propria attenzione. 

L'utilità degli occhi non è stata però la stessa per i due sessi: gli uomini hanno tratto giovamento principalmente in termini di incidenti evitati, esitando ad attraversare in situazioni pericolose; le donne invece hanno dimostrato maggiore fiducia, tentennando meno nell'attraversare in presenza di auto munite di occhi. 

Come interpretare i risultati? Gli stessi ricercatori ammettono che difficilmente in futuro vedremo realmente automobili a guida autonoma munite di giganteschi occhi robotici circolare nelle nostre strade. Ma si tratta comunque di studi importanti per indagare le interazioni tra uomini e automobili autonome, in vista del loro sbarco sul mercato. 

“I risultati suggeriscono ad esempio una differenza marcata tra i due sessi, un particolare per noi del tutto inaspettato”, spiega Chia-Ming Chang, tra i ricercatori dell'Università di Tokyo che ha partecipato all'esperimento. “Ci sono anche altri fattori, come l'età e il background, che possono aver influenzato le reazioni dei partecipanti, ma pensiamo che questo sia un particolare estremamente importante, perché dimostra che pedoni differenti hanno comportamenti e bisogni differenti, e che sarà necessario immaginare strategie di comunicazione mirate per ognuno di loro quando il mondo delle auto senza pilota sarà davvero una realtà”. 

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