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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Italia maglia nera in sicurezza stradale

L'Italia che non mette la cintura

Lo studio di Anas: un italiano su tre non usa la cintura di sicurezza, due giovani su 10 guidano col cellulare in mano

Italiani automobilisti poco rispettosi del Codice della Strada e poco consapevoli dei rischi  rappresentati da determinati comportamenti alla guida. Lo evidenzia l’Anas commentando la Ricerca Osservatorio Stili di Guida Utenti, commissionata proprio da Anas e condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati con il contributo dell'Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

La ricerca è presentata nell'ambito del convegno "Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime" organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. Lo studio ha preso in considerazione una serie di fattori psicologici che influiscono sulla mancata percezione del rischio riguardo a comportamenti all'origine di molti incidenti stradali, distinguendo tra le violazioni deliberate e gli errori del conducente.

Dallo studio emergono dati preoccupanti, che possono essere riassunti in tre filoni principali e che allontanano di molto l’Italia dagli obiettivi imposti dall’Unione Europea in tema di sicurezza stradale: un automobilista su 3 non utilizza la cintura di sicurezza, la metà dei bambini viaggia senza seggiolino e due giovani su 10 usano il cellulare alla guida.

Il mancato uso della cintura

Lo studio ha analizzato i comportamenti di guida lungo tre differenti tipologie di strade e autostrade in gestione ad Anas (autostrada A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, come strada extra - urbana principale la Ss 336 della Malpensa, e come strada extra-urbana secondaria la Ss 700 della Reggia di Caserta), sfruttando un campione di 6000 persone. Il 28,38% dei conducenti, è emerso, non allaccia le cinture, dato che si alza se riferito al passeggero anteriore (31,87%) e passeggero posteriore (80,12%). Uno su tre dunque non le utilizza, anche si tratta del primo e fondamentale strumento in grado per prevenire ferite gravi e mortali, in caso di incidente.

I seggiolini per i bambini

Altro dato preoccupante riguarda l’uso dei seggiolini per bambini: lo studio ha evidenziato che quasi la metà degli automobilisti del campione (il 49,47%) non li usa, facendo viaggiare i bambini senza la necessaria protezione.

Guida con il cellulare 

Ci sono poi i “nuovi” comportamenti rischiosi alla guida, come l’utilizzo del cellulare al volante. Un’attività pericolosissima in cui indulgono due giovani su dieci.

"Le trasgressioni al Codice della strada sono incentivate dall’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine - è stato il commento del Codacons attraverso il presidente Carlo Rienzi - Gli automobilisti continuano a usare il telefonino alla guida o a non allacciare la cintura di sicurezza perché sanno di poterla fare franca e di non essere sanzionati per le violazioni commesse. E a nulla serve inasprire le sanzioni e introdurre misure più restrittive nel Codice della strada se poi non si è in grado di far rispettare le disposizioni e di sanzionare i trasgressori".

"Ricordiamo che gli incidenti stradali hanno un costo sociale che ha raggiunto in Italia i 35 miliardi di euro all’anno - conclude Rienzi in una nota - costo che potrebbe essere abbattuto incrementando i controlli lungo le strade e sanzionando con maggiore severità le violazioni del Codice della strada”.

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