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Martedì, 27 Febbraio 2024
crisi automotive

"Un milione di veicoli l'anno per rilanciare l'auto italiana"

È l’obiettivo discusso in un tavolo per il rilancio dell’industria automobilistica italiana che ha coinvolto Stellantis, i sindacati, le otto Regioni interessate dagli stabilimenti di automotive e l'Anfia

Alle prese con una transizione energetica che non decolla, l’industria automobilistica italiana si interroga da tempo sulle strategie da attuare per risollevare un settore che in passato è stato trainante e che oggi vede un numero sempre maggiore di posti di lavoro a rischio.

Per discutere del futuro dell'automotive è stato inaugurato un tavolo tecnico con l'obiettivo di raggiungere con Stellantis, i sindacati, le otto Regioni interessate dagli stabilimenti di automotive e l'Anfia un accordo di sviluppo per arrivare "a breve a una produzione negli stabilimenti italiani di un milione di veicoli, tra auto e veicoli commerciali, da parte di Stellantis”.

Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso alla fine del tavolo sull'industria automobilistica in Italia, aggiungendo che l'obiettivo dovrebbe essere raggiungibile "entro qualche anno" e che si punta anche coinvolgere "altre case automobilistiche affinché si insedino nel nostro Paese così che tra la produzione di Stellantis e la produzione di altre case si possa raggiungere e superare 1,5 milioni di veicoli che sarebbe significativa per sostenere tutta la filiera italiana e rassicurare i lavoratori".

Aumentare la produzione di auto in Italia

Emblematico il dato messo in risalto da il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (che è anche coordinatore delle Regioni che ospitano stabilimenti Stellantis): "Solo il 20% degli incentivi messi in campo per sostenere il mercato dell'auto viene usato per acquistare auto italiane ed è inaccettabile visto che sono soldi dei cittadini italiani. L'unica soluzione è quindi aumentare le auto che Stellantis produce in Italia, a partire da quelle prodotte nello stabilimento di Mirafiori che, anni fa produceva il totale delle auto che vengono fatte oggi in Italia e invece oggi raggiunge appena i 100 mila veicoli". Secondo Cirio è necessario "l'impegno di tutti per rilanciare la produzione e arrivare almeno al primo obiettivo di produrre un milione di veicoli in Italia, assegnare a Mirafiori un secondo modello e ancorare a questo territorio la ricerca e lo sviluppo".

Così muore Maserati e l’orgoglio del Made in Italy

Il governatore piemontese, inoltre, è tornato sulle recenti polemiche sollevate dalla messa in vendita degli stabilimenti Maserati su internet, esortando Stellantis ad evitare "scivoloni comunicativi come la vendita degli stabilimenti del gruppo sulle piattaforme immobiliari online” in quanto vi è “il rischio concreto che nell'opinione pubblica si faccia strada l'idea del disimpegno del gruppo in Italia, quando invece abbiamo bisogno di un'industria dell'automotive forte, che crede nell'Italia, nei suoi stabilimenti e nel potenziale della sua manodopera per cui chiediamo non solo la piena occupazione, ma anche la sua crescita”.

“Dare continuità a una storia secolare”

Il Piemonte e l’industria automobilistica sono sempre stati legati a doppio filo e in virtù di questo legame l'assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano ha fatto un appello a Stellantis che a sua detta “ha la grande responsabilità di dare continuità a una storia secolare legata all'auto”. Secondo l’assessore la filiera ha bisogno di certezze e “chiede chiarezza sull'impegno del gruppo in Piemonte”. Confidiamo che il lavoro sinergico tra le Regioni, il ministro Urso e Stellantis possa portare ad aumentare la produzione di auto in Italia e in Piemonte".

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