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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
investimenti in aumento

La sfida all'ultimo Gigawattora dei colossi dell'automotive

Stellantis e Volkswagen, rispondono a Tesla potenziando sensibilmente gli investimenti per la creazione di stabilimenti dove realizzare batterie per veicoli elettrici, sfidandosi sul territorio della capacità produttiva

Da qualche anno, seppur a rilento e con provvedimenti di efficacia limitata, è in atto un globale processo di transizione energetica, frutto delle negoziazioni internazionali sul clima. Un'esigenza ormai improrogabile, necessaria per provare a contrastare gli effetti irreversibili del cambiamento climatico. 

Obiettivi come la decarbonizzazione e il progressivo abbandono dei combustibili fossili sono fondamentali per il futuro del pianeta, sia per l'impatto che hanno i processi di estrazione e raffinazione dei suddetti combustibili, sia per le emissioni inquinanti che si riversano nell'atmosfera, contribuendo a causare effetti devastanti come il surriscaldamento globale. 

Già diverse nazioni hanno introdotto disegni di legge mirati a vietare la vendita di auto a benzina e diesel fissando come limite il 2025 o al massimo il 2030 e molte altre potrebbero presto accodarsi. Di riflesso, le case automobilistiche hanno già da qualche anno iniziato ad elettrificare la propria gamma sottoponendosi a un costoso e impegnativo processo di conversione, con il graduale passaggio dai motori termici all'alimentazione elettrica, considerata una forma di energia pulita (sebbene anch'essa non sia priva di risvolti inquinanti).

Perché le vendite di auto elettriche ancora non decollano

Le auto elettriche, tuttavia, non sono ancora diffuse al punto di generare un impatto positivo sui livelli di inquinamento, e a ciò concorrono principalmente due fattori, ossia le perplessità dei consumatori in merito all'autonomia con una singola carica e la scarsità di infrastrutture di ricarica, distribuite in maniera assai disomogenea a livello europeo. Ad ogni modo, almeno sotto il profilo dell'autonomia si stanno compiendo passi in avanti sempre più significative con l'introduzione di batterie con capacità molto più ampie rispetto a quelle attualmente in circolazione, con significativi incrementi dei km che si possono percorrere con una sola carica.

In un contesto produttivo fortemente influenzato da crisi dei chip e dei semiconduttori, le case automobilistiche - alle prese con forti rallentamenti nell'assemblamento di auto nuove e in alcuni casi addirittura costrette a sospendere la produzione - stanno provando a prendere le contromisure. Tra le strategie adottate, c'è quella di rivolgersi meno a produttori esterni per l'acquisto di componenti, creando nuove divisioni ad hoc o potenziando gli investendo in aziende che già producono quel tipo di componenti.

Tesla apre la fabbrica di auto elettriche più grande d'Europa

I colossi pronti alla sfida per la produzione di batterie

Un esempio concreto è il caso delle batterie per i veicoli elettrici, dove sembra sviluppando una sorta di gara a chi investe e produce di più. Di pochi giorni fa è linaugurata la Gigafactory Tesla Berlin-Brandeburg, in Germania: quando sarà a piena capacità produttiva, questo impianto in cui lavoreranno 12.000 persone, oltre a sfornare 500.000 veicoli elettrici all'anno, produrrà batterie con una capacità annuale complessiva di 50 Gigawattora.

Si muovono in questa direzione anche altri due colossi come Stellantis e Volkswagen. Il primo ha recentemente investito in Automotive Cells Company (ACC), mirando a trasformare l’attuale stabilimento Stellantis di Termoli, in Italia, in un nuovo impianto dedicato alla produzione di batterie (in una partnership che coinvolge anche Mercedes-Benz e TotalEnergies/Saft). Grazie a questo accordo la capacità industriale di ACC dovrebbe accrescere almeno a 120 gigawattora (GWh) entro il 2030 e ad ampliare lo sviluppo e la produzione di celle e moduli per batterie ad alte prestazioni di nuova generazione. Un investimento simile è stato fatto anche in Canada con LG Energy Solution, per realizzare il primo impianto di produzione di batterie per veicoli elettrici che soddisfi le esigenze di Stellantis in Nord America. Qui la produzione dovrebbe partire nel primo trimestre del 2024, con una capacità produttiva annuale stimata in 45 gigawattora.

Il gruppo Volkswagen ha annunciato l'intenzione di investire oltre 7 miliardi di euro per trasformare la Spagna in un hub della mobilità elettrica. La casa di Wolfsburg, intende costruire una nuova fabbrica di batterie a Valencia, creando 3000 posti di lavoro persone, con una capacità di produzione di 40 gigawattora all'anno. La gigafactory di Valencia sarà la seconda di Volkswagen, dopo quella di Salzgitter, e la prima all'estero. Il gruppo prevede di investire 52 miliardi di euro sui veicoli elettrici nei prossimi cinque anni e mira a realizzare sei gigafactory in Europa con una capacità totale di 2.450 gigawatt.

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