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Sabato, 20 Aprile 2024
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Ford, cosa sta succedendo nelle città aspettando il futuro

Da New York a Londra passando per l'Italia. Ecco le innovazioni di Ford per i cittadini e la mobilità

Ford immagina strade più fluide, bike e droni in grado di aiutare la città per il trasporto di persone e merci. Azzeramento delle vittime sulle strade. Come potrà avvenire tutto ciò?

Secondo la Casa - che non si limita solo a costruire auto, ma che punta anche a sviluppare soluzioni innovative da New York, per i problemi legati alla mobilità delle metropoli - in futuro ci saranno dei sistemi operativi avanzati per la gestione del traffico che potranno integrare perfettamente i dati provenienti da tutti gli elementi dell'ecosistema - veicoli, le biciclette, droni mezzi di trasporto di massa, lampioni, parchimetri, infrastrutture di ricarica.  Secondo l'Ovale Blu i droni avranno un ruolo di rilievo anche per mappare le zone più colpite dopo terremoti, tsunami o altre calamità naturali. Su larga scala, l’alta tecnologia apporterà la gestione più fluida delle strade poiché connessa ai veicoli autonomi: contribuirà ad eliminare gli ingorghi, riducendo le emissioni e minimizzando gli incidenti stradali. Tutto ciò favorirà un cambiamento della dimensione urbana. 

I cittadini e l’ambiente

Per far questo Ford e la startup Strawberry Energy già hanno mosso i primi passi, sviluppando le panchine del futuro fornite di caricabatterie gratuiti a energia solare e di rete Wi-Fi. La collaborazione ha già previsto l’installazione di alcune panchine Ford Smart Benches a Londra che consentono agli utenti, non solo di utilizzare il proprio dispositivo stando comodamente seduti all’aperto, ma anche di monitorare l’inquinamento acustico, il livello di anidride carbonica nell’aria e di umidità e la temperatura. Le informazioni, disponibili gratuitamente per questi utenti, potranno essere determinanti anche per le scelte future delle amministrazioni locali in tema di sostenibilità. Coloro che le utilizzeranno, avranno, inoltre, la possibilità di effettuare donazioni a favore di organizzazioni di beneficenza.

“Nella vision di Ford sulle città del futuro, esse divengono la dimensione ideale per la felicità delle persone, un luogo dove possano sentirsi sicure e connesse. Anche per questo motivo stiamo ripensando le strade, affinché possano essere utilizzate per le diverse attività: passeggiare, andare in bicicletta, guidare un’automobile, restare connessi con gli altri utenti e, ovviamente, usufruire dei servizi che supportano il nostro business” ha commentato Sarah-Jayne Williams, Director of Smart Mobility, Ford of Europe.

I cittadini e la mobilità

Diverso discorso per i cittadini e la mobilità. Qui Ford ha messo in piedi FordPass. “Iniziando da una maggiore integrazione degli smartphone, accompagneremo i nostri clienti verso gli scenari futuri che saranno delineati dai prossimi veicoli connessi. Nel medio e lungo termine ciò trasformerà il modo in cui le persone si muovono ogni giorno, e noi accompagneremo il cambiamento puntando, come è scritto nel nostro DNA, a rendere il futuro accessibile a tutti”.

FordPass, introdotta in Italia alla fine dello scorso anno, è un’app sviluppata per rendere smart l’auto, facilitarne la gestione e agevolare gli spostamenti: è possibile collegarsi alla propria automobile e attivare servizi connessi, come le informazioni sul traffico in tempo reale, utilizzati poi dal navigatore di bordo per calcolare i percorsi ottimizzati, o inviare dallo smartphone le destinazioni da raggiungere. Nella sezione “Il mio Ford Partner” è inoltre possibile prenotare gli interventi, con un anteprima dei costi, ma anche entrare in contatto in pochi istanti con l’assistenza stradale o con un servizio di assistenza dedicato, disponibile tramite live chat, telefono ed e-mail.

Come proseguirà l’evoluzione? Tra i progetti annunciati dall’Ovale Blu a inizio anno è nata la partnership con Autonomic per creare il Transportation Mobility Cloud, una piattaforma open dedicata ai servizi di mobilità per supportare il trasporto urbano. Ad aggiungersi, anche l’importante collaborazione con Qualcomm per testare il sistema C-V2X, in grado di abilitare la connessione tra i veicoli, permettendo loro di scambiare informazioni con le infrastrutture e con gli altri utenti della strada come ciclisti e pedoni. Dunque, non ci resta che attendere.

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