Lunedì, 26 Luglio 2021
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Nissan: “Muoversi a costo zero è possibile”

Energia inesauribile e scambio con l’ente pubblico. Così l’auto da costo diventa profitto

Sicura, sostenibile, connessa. Il concetto di mobilità di Nissan all’edizione 2017 di H2R presso la Fiera di Rimini fa scalpore: si può avere una mobilità sostenibile e gratuita per l’automobilista? La risposta è sì.

In attesa dell’auto a guida autonoma, un progetto a cui si sta lavorando, l’azienda giapponese ha già testato soluzioni per quelle città italiane che soffrono di aria scadente: quelle della Pianura Padana per fare un esempio, certificate dall’Agenzia Europea per l’Ambiente come le peggiore in Europa per concentrazione di PM10. Una soluzione quella nipponica che potrebbe azzerare completamente il costo della mobilità all’automobilista, rendendo addirittura l’auto un guadagno.

La soluzione: V2G

Si chiama V2G, acrononimo di Vehicle-to-Grid. Nissan, in collaborazione con i comuni di tutta Europa, promuove la costruzione di un vero e proprio “ecosistema” dei veicoli elettrici, che consiste nell’integrazione residenziale dei pannelli solari con il Nissan xStorage, un nuovo sistema di stoccaggio domestico dell’energia, e il Vehicle-to-Grid, appunto: caricatore bidirezionale attraverso il quale l’auto può essere ricaricata ma può anche riscambiare energia poi con la rete in caso di necessità.

Nissan intelligent Integration

L’energia del fotovoltaico, dunque, prodotta tutto il giorno inesauribilmente, fornisce autonomia chilometrica alla vettura ma può essere stoccata per essere riscambiata con la propria abitazione o con stabili poco abitati senza apertura di nuovi contratti energetici. Diciamolo subito: il processo al momento  non è consentito in Italia a causa di un cavillo burocratico. In sostanza, nel Belpaese solo direttamente si può cedere energia fotovoltaica, senza essere stoccata. L’uso innovativo dell’integrazione di Nissan però oltre a sollecitare l’uso dell’auto elettrica, che a questo punto non darebbe più alcun costo per il rifornimento, sarebbe una solida base di energia per il cittadino, trasportabile ed ecologica. Si attende ora che la delibera del 5 maggio che consente la fase sperimentale del V2G si trasformi in legge.

L’auto da costo a profitto

Come si potrebbe arrivare a ciò? È una visione evoluta che in Europa si sta già sperimentando. E che ha attratto anche Enel, accorsa in Danimarca per fare un tentativo che apporterebbe una riduzione di lavoro. Ma anche un’immediata migliore qualità dell’aria e automobilisti più felici: in Gran Bretagna, ad esempio, parecchi cittadini hanno energia gratuita e inesauribile tutto l’anno proveniente dal fotovoltaico. Dopo aver rifornito la propria casa e la propria auto, la rimanente la scambiano come materia prima con gli enti pubblici con profitto di 400 sterline l’anno. Non l’avrebbero mai detto.

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