Domenica, 28 Febbraio 2021

Bollo auto prescritto o già pagato: come richiedere l'annullamento

I passaggi da eseguire nel caso un automobilista si veda recapitare una cartella esattoriale per un bollo già prescritto o già pagato

Il bollo auto (detto anche tassa automobilistica) è un tributo regionale a cui sono soggetti esclusivamente i possessori di una o più auto, regolarmente iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.), a prescindere dall'effettiva circolazione del veicolo. Il bollo va versato con cadenza e annuale e il suo importo varia di regione in regione in base a differenti parametri differenti di riferimento.

Nel caso il proprietario di un'automobile dimentichi o sia impossibilitato a pagare il bollo, questi andrà incontro ad una sanzione il cui importo varia a seconda della scadenza. In ogni caso, anche il bollo auto, dopo un determinato di tempo va in prescrizione e quindi i suoi importi non sono più dovuti. Ma cosa succede nel momento in cui un cittadino riceve una richiesta di pagamento del bollo auto già prescritto o già versato? In questi casi l’automobilista può presentare ricorso alla Commissione tributaria oppure presentare una richiesta in autotutela.

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Quando scade il bollo auto?

Come detto in precedenza, il bollo è una tassa annuale che va pagata entro il mese successivo la sua scadenza. La prescrizione si verifica entro il terzo anno successivo a quello in cui sarebbe dovuta venire il pagamento (ad esempio, il bollo del 2018 andrà in prescrizione alla data del 31 dicembre 2021). Tuttavia, se nel frattempo si riceve una cartella esattoriale in merito alla riscossione del bollo non pagato, il tempo di prescrizione s'interrompe e bisognerà iniziare a decorrere nuovamente dell’inizio.

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Cosa fare se il bollo non risulta pagato?

Allo stesso modo delle bollette, può succedere che il bollo auto regolarmente pagato non risulti adeguatamente versato. Per tutelarsi da situazioni come questa è buona prassi conservare le ricevute di pagamento per almeno tre anni dopo la data dell’avvenuto pagamento. Pertanto è consigliabile disfarsi delle ricevute soltanto dopo l'avvenuta prescrizione del bollo.

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Come contestare la richiesta di pagamento

Nel caso l’automobilista riceva una richiesta di pagamento del bollo già prescritto o già versato, questi ha diritto a contestare la richiesta di pagamento presentando ricorso alla Commissione tributaria entro i termini di impugnazione stabiliti dalla legge. In alternativa si può presentare richiesta di esercizio dell’autotutela, richiedendo l’annullamento della richiesta di pagamento oppure lo sgravio della cartella. La domanda di autotutela si può presentare soltanto nel caso in cui i termini per impugnare l’accertamento emesso dall’agenzia delle entrate siano già scaduti.  In tal caso, l’Agenzia delle Entrate è obbligata ad annullare il provvedimento.

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