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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Bollo auto, occhio alla scadenza: chi deve pagare entro maggio

Il 31 maggio è una data da tenere a mente per moltissimi automobilisti: infatti è il termine ultimo per il pagamento della tassa di circolazione. Ecco chi dovrà pagarla entro fine mese

Bollo auto, occhio al calendario. Il 31 maggio 2018 è prevista una scadenza molto importante per i proprietari di autovetture con oltre 35 Kw e con bollo scaduto ad aprile 2018. Il termine ultimo riguarda tutti gli automobilisti residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi e che quindi devono provvedere al pagamento della tassa automobilistica.

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Attenzione anche al Superbollo

Il 31 sarà l'ultimo giorno per il pagamento del cosiddetto superbollo, l'addizionale erariale alla tassa automobilistica pari a 20 euro per ogni kilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 Kw, ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. Ricordiamo che superati i 20 anni dalla data di costruzioni non è più dovuto il superbollo.

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Come pagare il bollo auto

Il versamento, come ricorda l'Agenzia delle Entrate,  va effettuato con una delle seguenti modalità: 

  • apposito bollettino di conto corrente postale; 
  • uffici dell’Aci;
  • tabaccherie autorizzate; 
  • agenzie di pratiche auto.

Come si calcola il bollo auto

Cosa succede se non si paga il bollo auto?

Il bollo va pagato ogni anno e il rinnovo può avvenire entro il mese successivo alla scadenza riportata sul tagliando. Qualora il contribuente non regolarizzi la propria posizione entro i termini stabiliti, la Regione (ente accertatore in tutte le regioni italiane, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta, dove compete all'Agenzia delle Entrate) provvederà all'invio di un avviso di pagamento, entro tre anni al massimo (alla scadenza, nel caso l’avviso non fosse notificato, il bollo auto e i relativi importi dovuti sono da ritenersi prescritti). La somma dovuta viene iscritta a ruolo e poi comunicata all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che provvederà alla notifica della relativa cartella esattoriale per l’importo non versato. Il termine per la notifica della cartella è di due anni, in caso contrario si verifica la decadenza del bollo auto, per cui il contribuente non dovrebbe più corrispondere l’importo mai versato. Nel caso la cartella esattoriale, inviata con raccomandata a.r. al contribuente, venga notificata in termine, entro 60 giorni bisogna corrispondere l'importo dovuto. Il debitore inadempiente andrà incontro a conseguenze come il pignoramento del conto corrente, dello stipendio o della pensione, o un pignoramento mobiliare (una circostanza che non riguarda il patrimonio immobiliare, poiché la casa non è pignorabile per importi di questo tipo).

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Riduzione bollo auto: come ottenerla

Una riduzione del bollo auto viene riconosciuta alle auto alimentate a Gpl e metano, elettriche o ibride. In particolare, ogni regione ha istituito una modalità propria per incentivare la diffusione di veicoli alimentati con sistemi alternativi ed è consigliabile consultare il sito dell’Aci per identificare con precisione il proprio caso e la riduzione riconosciuta dalla regione di residenza.

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