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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Motori diesel, guerra silenziosa

L’auto diesel emette 3,65 tonnellate di CO2 in più rispetto ad una a benzina. Cinque mila morti all’anno in Europa a causa della manipolazione dei motori delle case automobilistiche

Per anni sono sembrati la soluzione ad automobilisti, pendolari e non solo, per minori consumi e maggiori prestazioni. Poi il dieselgate, mega-scandalo emerso nel 2015 con la manipolazione dei motori Volkswagen, scoprì un mondo nascosto. Da allora tutti i brand vennero messi sotto la lente degli ispettori per capire quanto grossa era la truffa; sotto quella dei medici, per mettere in luce quanto il non dichiarato fosse dannoso per la salute oltre che per l’ambiente. Oggi il dato. Sono cinquemila i morti ogni anno in Europa a causa di questi motori, secondo uno studio appena pubblicato dalla rivista Environmental Research Letters. Numero in linea con le precedenti previsioni.

Già a maggio la rivista scientifica Nature mise nero su bianco che l'eccesso di emissioni dei veicoli diesel avrebbe provocato in tutto il mondo nel 2015 38 mila decessi prematuri. Non solo. Un gruppo di ricercatori europei (Norvegia, Austria, Svezia e Olanda) ha calcolato che ogni anno circa 10 mila morti in Europa possono essere causati dalle micro particelle emesse dai veicoli diesel: circa la metà evitabile, se solo le emissioni di ossido di azoto fossero quelle dichiarate e constatate in laboratorio. L’Europa è un vero amante di questo carburante: ogni giorno sono circa 100 milioni le automobili che se ne riforniscono, il doppio che in tutto il resto del mondo. I paesi più colpiti sono Germania, Francia e Italia: qui circolano più veicoli a gasolio e la popolazione qui è più alta. 

Ma perché sono dannose per l’ambiente? “Una vettura a gasolio emette nell'intero ciclo di vita 3,65 tonnellate di CO2 in più di una a benzina”, cita il report di Transport and Environment 2017. Il centro di studi ambientalisti con sede a Bruxelles ha preso in esame l’intero ciclo di vita di un motore diesel per constatarlo. Se dal tubo di scappamento infatti la vettura emette meno anidride carbonica, i materiali utilizzati per realizzare il motore diesel sono più pesanti e richiedono più energia per la lavorazione; il processo di raffinazione per ottenere il gasolio richiede più energia rispetto a quello necessario a estrarre la benzina. Inoltre, il problema dell’inquinamento è anche legato all’emissione dei biossidi di azoto: “Le auto diesel presentano maggiori emissioni inquinanti di Nox e Pm10 rispetto alle vetture a benzina, provocano maggiori emissioni di CO2 nel loro ciclo di vita e costano in media 2-3.000 euro in più”, concludono da Bruxelles. Siamone consapevoli.

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