Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Nuovi test sulle emissioni delle auto: automobilista tutelato?

Dal primo settembre sono scattati nuovi test auto per le emissioni. Dopo lo scandalo del Dieselgate scoppiato con il caso Volkswagen e proseguito facendo piazza pulita nei laboratori di parecchie case auto, la stretta dell’Unione Europa ha imposto nuove regole, conosciute già da un anno e mezzo  e ora diventate improrogabili per l’ambiente e per tutelare gli automobilisti all’acquisto. Esse prevedono che i nuovi modelli siano sottoposti a prove in condizioni di guida reale (Rde), per eliminare l'enorme discrepanza registrata tra i valori di emissioni calcolati nei test di laboratorio e quelli misurati una volta su strada. Inoltre diventano obbligatorie anche nuove prove di laboratorio più stringenti (Wltp). 

Cosa cambia al test?

In concreto le emissioni di NOx e di particolato, che sono una delle principali cause dell'inquinamento atmosferico e causa di oltre 40mila morti premature l'anno nell'Ue, oggi sono misurate in maniera più affidabile con la prova Rde, dunque in condizioni di guida reali, senza numeri fittizi. Questa è fondamentale perché fa da integrazione ad una procedura di laboratorio che è più realistica (prova Wltp), e per tutte le emissioni (comprese quelle di CO2, il consumo di carburante, nonché le emissioni di NOx e di altri inquinanti atmosferici) è la vera prova del nove. In soldoni, gli automobilisti avranno davvero le performance recitate da listini e brouchure.

Auto e non solo

Si è partiti con tutti i nuovi modelli di auto ma tra il 2018 e il 2019 verranno sottoposti a questi test anche tutti gli altri autoveicoli: del resto, se il futuro prevede macchine a zero emissioni, per il momento non resta che “ripristinare la fiducia" nel diesel, come ha affermato la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska. Per questo "è fondamentale innanzitutto disporre di prove aggiornate e più affidabili per gli autoveicoli nuovi" (sperando nello svecchiamento del parco circolante, verrebbe da dire in Italia). Ha inoltre ricordato agli stati membri che è loro compito "dare esecuzione alle norme e adottare nuovi provvedimenti, insieme a tutte le parti interessate, al fine di ridurre le emissioni del parco veicoli esistente". Strategie già attuate da molti paesi. Per esempio per dare un taglio netto all’inquinamento ci sono città che hanno chiuso i centri alle vetture. Un esempio? Oslo, Rotterdam, Pontevedra (Galizia).

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