Sabato, 8 Maggio 2021

Protestano le autoscuole: in piazza per dire “no” agli esami in Motorizzazione nella Fase 2

Gli associati Confarca contestano la decisione, inserita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di far espletare gli esami teorici per le patenti all’interno delle Motorizzazioni civili nella fase 2

foto fb CONFARCA

Alcune scuole guida italiane scendono in piazza per dire “no” agli esami teorici per la patente di guida all’interno delle motorizzazioni civili. A protestare, a partire da questa mattina, con sit-in organizzati a Napoli, Firenze, Verona e Roma, sono gli associati alla Confarca, confederazione italiana che rappresenta oltre 2500 titolari di autoscuole, studi di consulenza e scuole nautiche. I manifestanti, da circa una settimana, contestano la decisione, inserita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di far espletare gli esami teorici per le patenti all’interno delle Motorizzazioni civili nella fase 2 dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Misura che secondo gli operatori, a partire dal 3 giugno con la ripresa degli esami rischia di creare caos per gli aspiranti patentati, a causa di assembramenti e spostamenti verso gli uffici ministeriali che non sarebbero più a carico dei titolari delle scuole guida, bensì degli iscritti ai corsi per la patente e dei loro famigliari.

Questa mattina, a Napoli circa trecento operatori si ritroveranno davanti al palazzo della Prefettura in piazza del Plebiscito per dare il via ad un sit-in di protesta. Anche a Firenze davanti alla sede della Motorizzazione di Sesto Fiorentino, i titolari delle autoscuole toscane protesteranno contro le linee guida del MiT che hanno escluso la possibilità di far svolgere gli esami all’interno delle autoscuole.

Le scuole guida di Verona protesteranno davanti alla sede della Motorizzazione in via Apollo 2. La giornata di protesta, infine, si concluderà con il sit-in di Roma, previsto a partire dalle ore 14.30 in piazza Monte Citorio, nello spazio compreso tra l’Obelisco e la colonna Antonina, con l’intervento del presidente nazionale della Confarca, Paolo Colangelo, il quale chiederà nuovamente di inserire nelle linee guida ministeriali la possibilità di far svolgere “in via temporanea” gli esami teorici all’interno delle sedi delle scuole guida.  

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