Contachilometri taroccati, l'ultima truffa: auto vendute come immacolate, ma avevano 200mila km

Sgominata una banda ad Ancona: oltre 140 le auto truccate e poi messe sul mercato a prezzi assolutamente concorrenziali. Ecco i consigli per tutelarsi al momento dell'acquisto

Foto di repertorio

Quante volte abbiamo sentito parlare di auto rivendute con il contachilometri taroccato? L'ultimo caso arriva da Ancona dove i carabinieri hanno sgominato una banda che rivendeva come nuove auto il cui chilometraggio era stato ridotto attraverso una sofisticata apparecchiatura, in modo da rendere gli annunci su siti specializzati più attraenti agli occhi degli acquirenti interessati.

La truffa è stata messa in atto in 13 regioni, oltre 140 le auto truccate e poi messe sul mercato a prezzi assolutamente concorrenziali in virtù della qualità (presunta) dei veicoli messi in commercio. I potenziali clienti venivano invitati a ispezionare le auto, da tutta Italia, presso quelle che all’apparenza erano concessionarie regolari, risultate in realtà abusive perché mai censite né registrate. 

Truffa del contachilometri, due arresti ad Ancona

Il gruppo, con sede operativa ad Ancona, era composto da 5 romeni: due donne sono state arrestate dai carabinieri e portare in carcere, ma tre uomini risultano irreperibili. Nei guai anche tre soci di due agenzie di pratiche auto, denunciati per falso in atto pubblico in qualità di pubblici ufficiali per aver falsificato firme e i passaggi di proprietà, in accordo con gli arrestati. Tra il 2017 e il 2019 la banda avrebbe accumulato profitto per oltre 500mila euro.

"Bidoni" con oltre 200mila km spacciati per auto seminuove

In molti casi il chilometraggio reale veniva fittiziamente ridotto della metà, se non del triplo, fino a oltre 200.000 km, trasformando veri e propri 'bidoni' (pericolosi per l’incolumità dei passeggeri e della stessa circolazione stradale) in auto seminuove e dal motore immacolato: sostenevano inoltre che erano classificabili "unico proprietario" benché alcune di esse fossero state in possesso di diversi automobilisti. 

Ulteriore elemento per carpire la fiducia dei clienti era il fatto che tutte le vetture, regolarmente acquistate dalla banda di romeni, venivano rimesse in vendita con la revisione appena fatta. Proprio su questo punto le indagini si sono allargate ad un’officina di revisioni auto che costantemente certificava l’esito positivo del controllo con i chilometri scalati, ma al momento nei confronti del titolare non sono stati presi provvedimenti.

L'Associazione Codici ha fatto sapere di essere disposizione dei consumatori coinvolti nella truffa. Chi è stato vittima del raggiro può contattare lo Sportello Nazionale al numero 06.5571996 oppure all'indirizzo email segreteria_nazionale@codici.org.

Contachilometri taroccati: come difendersi dalle truffe

Ma come difendersi dalle truffe quando ci si accinge a comprare un'auto usata? Come abbiamo spiegato in un altro articolo, un primo tipo di difesa - se si cerca in un sito on line - consiste nel guardare scrupolosamente come è redatta l'inserzione. Bisogna innanzittutto star lontani da annunci senza foto o con immagini sgranate. E poi occhio al prezzo: quando è ampiamente al di sotto delle quotazioni di mercato forse c'è qualcosa che non va. 

Prima di comprare un'auto è bene fare una visura

Una buona pratica - se conosciamo il numero di targa - è spendere 10 euro per una visura presso uno sportello ACI o un’agenzia di pratiche auto. In questo modo potremo risalire ad una serie di informazioni molto utili: data di immatricolazione, proprietario attuale, numero di precedenti proprietari etc. Nel caso di numerosi precedenti proprietari potrebbe essere ancora meglio richiedere una visura storica, il cui costo è più alto ma che contiene maggiori dettagli. Si tratta ovviamente di pratiche da mettere in atto quando siamo realmente interessati al veicolo. 

Controllare il libretto dei tagliandi 

Un'altro modo per tutelarsi è quello di richiedere al venditore il libretto dei tagliandi dell’auto. In esso dovrebbero essere contenuti i dettagli degli interventi di manutenzione praticati sull'auto con tanto di autenticazione dell’officina autorizzata.Tutti gli interventi vengono memorizzati nella centralina. Bisogna fare attenzione sopratutto ai buchi temporali: potrebbero essere sintomo di un'alterazione.

Mettere in atto tutte queste pratiche non ci mette completamente al riparo da spiacevoli sorprese, ma di sicuro la possibilità di incappare in questo genere di truffe diminuisce sensibilmente. 

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