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Sabato, 28 Gennaio 2023
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Pneumatici "finiti", cambiano le regole per il cambio gomme

Prolungare il tempo di utilizzo delle gomme avrà ripercussioni positive in termini di sostenibilità e di risparmio per gli automobilisti

Uno degli elementi che incide di più sulla sicurezza al volante sono le condizioni degli pneumatici, componente fondamentale che deve garantire stabilità e aderenza al veicolo. 

Controllare periodicamente lo stato delle gomme del proprio mezzo di trasporto assicurandosi che siano in pressione e soprattutto che non siano usurate, poiché la degradazione del battistrada ne riduce le performance, è di vitale importanza.

In Italia il limite legale di usura dei pneumatici è di 1,6 mm (sul sito dell'Aci viene definito "valore limite", "che non assicura le migliori prestazioni, soprattutto su terreno bagnato"), tuttavia, si tratta di un limite che non tiene totalmente conto dei progressi fatti dall'industria degli pneumatici negli ultimi decenni. Molti produttori, infatti, nel corso del tempo hanno sviluppato mescole per le loro gomme in grado di fornire buone prestazioni anche se usurate.

Sono moltissimi gli automobilisti che sostituiscono gli pneumatici della propria vettura prima del tempo, con una doppia ricaduta che coinvolge l'ambiente e le tasche dei consumatori. Secondo alcune stime fornite da Michelin a novembre 2021, se le gomme fossero sostituite al momento giusto verrebbero prodotti circa 128 milioni di pneumatici in meno con un risparmio di 6.6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno

Le cose potrebbero cambiare dal 2024, poiché è in arrivo un nuovo test degli pneumatici usurati sul bagnato, i cui esiti potrebbero fornire importanti novità in termini di sicurezza di guida, sostenibilità ambientale e trasparenza nei confronti dei consumatori al momento dell'acquisto di un nuovo set di pneumatici. Gli aggiornamenti riguardanti la normativa 117 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (Unece) sono stati decisi dopo la riunione dell’Informal Working Group on Wet Grip on Worn Tyres (IWGWGT) presso la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE).

Attualmente, chi acquista degli pneumatici nuovi ha facoltà di basare la propria scelta sulle informazioni riportate nell’etichetta europea, tuttavia, nessuno è in grado di prevedere con certezza quale sarà il comportamento delle gomme nel tempo, né quando il battistrada si sarà deteriorato. Per questo motivo, come detto in precedena, molti automobilisti sostituiscono gli pneumatici in largo anticipo, già a 3-4 millimetri, nell'incertezza riguardo la sicurezza di quelle gomme in tutte le condizioni di guida più frequenti. 

Va detto che si tratta di dubbi assolutamente leciti, poiché, mentre aspetti come la resistenza al rotolamento e la distanza della frenata sull'asciutto, in buona parte, tendono a migliorare con l’usura rispetto a quando le gomme sono nuove, non si può affermare lo stesso per quanto riguarda le prestazioni sul bagnato, che invece peggiorano. Per questo motivo si vuole introdurre una soglia circa le prestazioni di frenata sul bagnato per i pneumatici usurati.

Il tavolo di lavoro dell’IWGWGT, formato dai alcuni dei più importanti produttori rappresentati dall’Etrto (European Tyre and Rim Technical Organisation), ha stabilito e analizzato alcune priorità. In primo luogo si è parlato di come omologare gli pneumatici allo stato usurato. Il gruppo di lavoro ha convenuto di aggiungere il metodo di prova normalizzato al Regolamento n. 117 (UNECE) nella parte relativa alle prestazioni di aderenza sul bagnato. Si è discusso anche dell’altezza del battistrada usurato delle gomme da testare, ottenuto per mezzo di raspatura al banco in prossimità del limite legale di usura del battistrada (2 mm).

Il cronoprogramma degli interventi prevede che venga definito un metodo di prova valido da inizio 2023. Da luglio 2024, invece, dovrebbe entrare in vigore l'obbligo del metodo di prova per pneumatici auto usurati sul bagnato su tutte le nuove omologazioni. A partire da luglio 2026, invece, ci sarà l'obbligo del metodo di prova per pneumatici usurati sul bagnato per tutti gli pneumatici auto nuovi. In futuro, inoltre, dovrà essere valutata l’estensione dei suddetti test anche ad altre classi di pneumatici (C2 veicoli commerciali leggeri e C3 veicoli commerciali pesanti).
 

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