Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Contachilometri taroccati sulle auto usate: l'UE chiede agli stati membri sanzioni penali

In Italia circa il 50% delle auto usate ha il contachilometri 'ringiovanito'. Il Parlamento Ue chiede misure urgenti per proteggere i consumatori

Se avete comprato un'auto usata in Italia esiste una concreta possibilità (circa il 50%) che il suo contachilometri sia stato manomesso, segnando meno km di quelli effettivamente percorsi. Il dato come riporta EuropaToday è ancor più allarmante se si prendono in esame stati come la Polonia e la Romania, lì dove la percentuale di rischio balza addirittura all'80%.

Ma come è possibile che taroccare i contachilometi sia così semplice? La risposta probabilmente è da rintracciare nell'assenza di norme stringenti in Europa sui controlli nel mercato delle vetture usate ed in particolare sui loro km realmente percorsi. Il Parlamento Ue, proprio per ovviare a questa situazione, ha chiesto e ottenuto pochi giorni fa dalla Commissione di presentare entro 12 mesi una proposta legislativa per contrastare la manomissione dei contachilometri. Tra le misure contemplate, la possibilità per gli Stati di imporre sanzioni anche penali per chi tarocca i giri del contachilometri.

In Italia controlli blandi

Secondo uno studio del Parlamento Ue realizzato l'anno scorso, in Italia tra il 2011 e il 2013 sono state vendute circa 2,5 milioni di auto usate. La metà di queste aveva il contachilometri manomesso. Dati allarmanti ma non casuale, visto che nel Belpaese i controlli su questo fenomeno e soprattutto le leggi in materia sono a dir poco blande.L’Italia non rientra infatti tra i Paesi europei in cui è in vigore l’obbligo di registrazione del chilometraggio durante l'esame tecnico periodico, né tra quelli dotati di un regolamento specifico per la registrazione del chilometraggio. In Belgio ed Olanda, dove invece i controlli e le registrazioni dei chilometraggi sono obbligatori, le frodi sono state praticamente azzerate. 

La proposta del Parlamento Ue

Per arginare questo fenomeno che danneggia i consumatori e mette a repentaglio la sicurezza stradale, l'Unione Europea propone che la registrazione delle letture del contachilometri sia resa obbligatoria a ogni controllo tecnico periodico, a ogni ispezione, servizio, operazione di manutenzione e riparazione effettuata sul veicolo e ad ogni altra visita di officina, a partire dalla prima immatricolazione del veicolo. Altre proposte alla Commissione, riguardano un più efficace monitoraggio rispetto al modo in cui le case automobilistiche attuano le strategie di protezione dalle manomissioni richieste dalle attuali norme europee.

Manomissione deve diventare reato penale

Sebbene sia conclamato come la manomissione del contachilometri abbia un impatto negativo sulla sicurezza stradale, soltanto in sei Paesi dell'Unione essa è riconosciuta come reato penale. Per questo motivo, l'invito dei deputati è quello che il maggior numero possibile di stati adotti lo stesso criterio. Soltanto in questo modo si potrà ripristinare la fiducia dei consumatori sul mercato delle auto usate, contribuendo nel contempo alla sicurezza stradale.

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