Mercoledì, 3 Marzo 2021

Incidenti stradali: nel 2017 più morti e meno sinistri. A rischio pedoni e motociclisti

Sono i dati che emergono dal Rapporto Aci-Istat 2017: aumenta il tasso di mortalità degli incidenti. Giovani e anziani le categorie più a rischio

Il 2017 ha segnato un aumento delle morti dovute ad incidenti stradali (3.378 vs 3.283 del 2016 per un incremento del 2%) nonostante la diminuizione dei sinistri (174.933 vs 175.791 -0,5%) e dei feriti (246.750 vs 249.175 nel 2016: -1%). A rivelarlo è il Rapporto Aci-Istat, appena divulgato.

Il rischio per fasce d'età

Maggiormente esposta al rischio di incidenti mortali è la fascia d'età degli anziani compresi tra i 75 e 79 anni (263 morti: 7,8 % del totale). Gli individui di sesso maschile coinvolti in incidenti mortali evidenziano picchi nelle fasce d'età comprese tra i 50-54 e 45-49 (217 e 211), mentre per le donne l'età più critica risulta essere quella tra gli 80-84 (56). Un'età molto critica dal punto di vista della probabilità di rimanere coinvolti in incidenti riguarda purtroppo i giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni (19,3%) ma i numeri restano ragguardevoli anche tra i più anziani, con picchi di mortalità notevoli.

In aumento le morti di pedoni e motociclisti

Il rischio di rimanere coinvolti in un incidente stradale è più elevato tra giovani e giovanissimi ed inizia ad attenuarsi soltanto dopo i 25 anni di età, salvo poi tornare ad aumentare nuovamente dopo i 70 anni. L'aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i pedoni (600; +5,3%) e i motociclisti (735; +11,9%), che si confermano tra le categorie più a rischio.

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