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Domenica, 22 Maggio 2022
Sicurezza

Insonni o con apnee notturne: sono automobilisti pericolosi

Per chi soffre di insonnia il rischio di incidente sale al 123% . Più 33% per chi riposa meno di 6 ore

L’allarme arriva dallo studio del Brigham and Women's Hospital di Boston, pubblicato sul Bmc Medicine. "Abbiamo scoperto che le persone cronicamente private del sonno non percepiscono eccessiva la loro sonnolenza. In questi individui - sottolinea Daniel J. Gottlieb, principale ricercatore dello studio -  il rischio di incidenti automobilistici aumenta”.

Lo studio 

A Boston gli studiosi hanno messo sotto la lente di ingrandimento due cause comuni della carenza del sonno: il dormire poco e le apnee ostruttive. La mancanza di riposo è stata associata a un aumento del 123% del rischio di incidente automobilistico: le persone che dormono abitualmente 9 o più ore per notte hanno un rischio di incidente più basso in assoluto, rispetto a quelli che dormono il minimo raccomandato (8 ore). Chi ne riposa solo 6 è stato associato, invece rispetto agli altri è esposto fino al +33% in più di rischio. Per quanto riguarda l’apnea notturna (da lieve a moderata), chi ne soffre ha il 13% di possibilità in più di ritrovarsi in pericolo.

L’analisi 

Il 6,9% dei 3201 partecipanti totali già nella fase iniziale dell’indagine avevano segnalato almeno un incidente automobilistico durante l'anno precedente. Un fenomeno più comune negli uomini, rispetto alle donne, associando il pubblico di riferimento al numero di chilometri percorsi l’anno, alla durata del sonno e alla sonnolenza auto-riportata.

Nello specifico, l'aumento del rischio di incidente nelle persone con apnea del sonno (da lieve a moderata) è presente solo nelle persone che dormono 6 o meno ore per notte: esso aumenta nelle persone con apnea grave indipendentemente dalla durata abituale del sonno. L'effetto osservato qui è maggiore rispetto all’apnea più lieve.

"Per contribuire a ridurre questi rischi di incidente dobbiamo identificare le persone con apnee notturne e assicurarci che siano adeguatamente trattate per la loro patologia - spiega Gottlieb - Dobbiamo anche sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di dormire bene la notte per ridurre la percentuale della popolazione con una durata di sonno insufficiente".

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