Sabato, 6 Marzo 2021

R.C. auto contraffatte: come riconoscere le truffe

L'Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni mette in guardia i consumatori: attenzione massima al momento di sottoscrivere polizze online e occhio ai dati che non devono mai mancare

Torna l'allarme sulle polizze auto contraffatte. A darne notizia è l'IVASS (l'Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni) che ha reso nota la commercializzazione di polizze R.C. auto contraffatte attraverso il sito internet www.economyassicurazioni.com: sul portale vengono riportati i dati identificativi di intermediari regolarmente iscritti nel Registro Unico degli Intermediari-Rui i quali, tuttavia, hanno dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite il sito 'incriminato'. Dopo ulteriori accertamenti, l'IVASS ha rilevato come l'attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso il suddetto portale fosse irregolare e ne ha immediatamente richiesto l'oscuramento tramite le Autorità competenti.

Come tutelarsi dalle truffe

L'Istituto di Vigilanza per le assicurazioni raccomanda la massima attenzione al momento di stipulare contratti assicurativi tramite il web, in particolare se di durata temporanea, verificando che siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati tramite la consultazione sul sito www.ivass.it degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia; dell'elenco degli avvisi relativi ai casi di contraffazione, società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione; del Registro Unico degli Intermediari e dell'Elenco degli intermediari dell'Unione Europea. I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell'Ivass al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 - 14.30.

I dati che non devono mai mancare

L'IVASS richiama inoltre l'attenzione su alcune caratteristiche che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l'attività tramite internet devono obbligatoriamente indicare: dati identificativi dell'intermediario; l'indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l'indirizzo di posta elettronica; il numero e la data di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari nonché l'indicazione che l'intermediario è soggetto al controllo dell'Ivass. Siti o profili social che non contengano le informazioni sopra riportate non sono da ritnersi conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa e espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte. Per gli intermediari dello Spazio economico europeo abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare anche l'indicazione dell'eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell'abilitazione all'esercizio dell'attività in Italia con l'indicazione dell'Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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