Sabato, 13 Luglio 2024
L'allarme

Mirafiori, il nuovo stop: cancelli chiusi dal 15 luglio al 25 agosto

Lo ha comunicato Stellantis ai rappresentanti delle sigle sindacali. Operai in cassa integrazione prima della pausa estiva

Le Carrozzerie di Mirafiori si fermeranno dal 15 luglio al 25 agosto: prima della pausa estiva ci sarà infatti nuova cassa integrazione dai 15 luglio al 4 agosto. Lo ha comunicato Stellantis ai delegati sindacali. A riferirlo è la Fiom Cgil. "Non ci aspettavamo nulla di diverso - hanno commentato il segretario generale della Fiom Cgil di Torino, Edi Lazzi e Gianni Mannori, responsabile Fiom per Mirafiori - e quindi non c'è da stupirsi che un altro lungo periodo di stop sia stato comunicato, nonostante gli incentivi, i quali diciamo da sempre che non sarebbero serviti senza avere modelli nuovi da produrre".

"Situazione molto preoccupante"

"Tra l'altro - continuano i sindacalisti - anche in queste brevi settimane di riapertura delle Carrozzerie non si è lavorato a pieno ritmo poiché l'utilizzo della cassa integrazione è stato effettuato a turni alternati. La situazione continua ad essere molto preoccupante, anche alla luce dell'aumento delle richieste di utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte delle altre aziende metalmeccaniche presenti sul territorio".

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"La beffa - continuano Lazzi e Mannori - è che fra qualche giorno assisteremo, proprio qui a Torino, all'inaugurazione della grande Panda, l'erede di una vettura che ha venduto milioni di esemplari nel corso della sua lunga vita, ma che non verrà prodotta nella nostra città. Festeggeranno anche i 125 anni di Fiat, però dovrebbero cambiare l'acronimo in Fa, in quanto la "I" di Italia e la "T" di Torino non c'è rimasta nemmeno l'ombra. Da parte nostra continueremo la battaglia per avere impegni precisi da parte di Stellantis per rilanciare davvero il nostro storico stabilimento".

Rinaudo (Fismic): "I lavoratori di Mirafiori vanno supportati"

E sul nuovo stop allo stabilimento interviene anche Sara Rinaudo, segretario territoriale Fismic Confsal di Torino: "Comprendiamo pienamente le sfide significative che il settore automotive sta affrontando a livello globale. I rapidi cambiamenti tecnologici, le nuove regolamentazioni ambientali e le fluttuazioni del mercato stanno mettendo alla prova la resilienza di tutti i soggetti coinvolti, dalle aziende ai lavoratori", spiega la sindacalista che aggiunge: "In questo contesto complesso, tuttavia, è fondamentale che non dimentichiamo l'importanza del capitale umano. I lavoratori di Mirafiori hanno contribuito in maniera decisiva al successo dell'azienda e al suo prestigio e rappresentano una risorsa inestimabile di competenze e dedizione, e meritano di essere coinvolti e supportati in ogni fase del processo di trasformazione. È indispensabile discutere un piano strategico che non solo tuteli i posti di lavoro, ma che li stimoli e dia una prospettiva di crescita e sviluppo con l'arrivo di nuove modelli. La 500e e 500 ibrida (per la quale si attende l'avvio di produzione) non sono sufficienti per Mirafiori in questo momento di piena transizione".

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