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Martedì, 31 Gennaio 2023
Misure drastiche / Svizzera

Stop auto elettriche e limite a 100 km all'ora: gli effetti della crisi energetica

La proposta del governo svizzero per contrastare i rincari dovuti alla crisi energetica: se i Cantoni voteranno a favore le misure per limitare i consumi entreranno in vigore dal 12 dicembre

Con l'arrivo del freddo la crisi energetica che su più fronti (gas, elettricità, carburanti) sta attanagliando l'Europa fa crescere la preoccupazione dei governi e soprattutto delle famiglie. 

I timori riguardano in particolar modo i prossimi tre mesi, quelli in cui le temperature saranno più fredde e i consumi energetici, principalmente quelli legati al riscaldamento di abitazioni e uffici, aumenteranno in maniera inevitabile esponendo la collettività al rischio di stangate in bolletta.

I vari Stati europei si stanno ingegnando, chi provando a stringere accordi con i Paesi in grado di fornire energia a prezzi più contenuti, chi varando provvedimenti mirati al contenimento dei consumi. In tal senso fa discutere la proposta della Svizzera d'imporre il limite di 100 km/h in autostrada per ridurre i consumi e all'occorrenza indirizzare il combustibile risparmiato verso i generatori da utilizzare in caso di emergenza. Ma non è tutto poiché nel pacchetto di misure proposto dall'esecutivo elvetico guidato da Ignazio Cassis, ci sono anche altre due proposte per contrastare l'emergenza energetica che riguardano le auto elettriche e la temperatura da tenere negli edifici.

Nonostante anche in Svizzera, in linea con le politiche Ue (di cui la nazione rossocrociata non fa parte), nei mesi scorsi non siano mancate le proposte da parte di alcuni consiglieri per incentivare l'utilizzo dell'elettrico rispetto ai veicoli alimentati a benzina e diesel, il governo federale ha  paventato l’ipotesi di introdurre il "divieto di circolazione delle auto elettriche, in caso di penuria energetica", stabilendo come unica deroga per l'utilizzo di veicoli casi di necessità come spesa, lavoro o visite mediche.

Nel caso in cui la crisi energetica dovesse aggravarsi ulteriormente, raggiungendo il livello definito dagli svizzeri “allerta 3”, il Consiglio federale potrebbe arrivare addirittura a decidere di abbassare sino a 18° (attualmente il limite è fissato a 19° per gli edifici pubblici e a 20° per gli alberghi) la temperatura nelle case e negli ambienti riscaldati prevalentemente con energia elettrica, contando di arrivare ad un risparmio energetico pari al 6%. La decisione dei Cantoni è attesa entro il 12 dicembre.

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