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Sabato, 4 Febbraio 2023
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Auto connesse: saremo sicuri a bordo?

I veicoli avranno sempre più tecnologie per essere connessi ed efficienti. Piatto ghiotto per i pirati informatici

Entro il 2020, il 98% di tutti i veicoli sarà connesso a Internet. Questo settore ha un tasso di crescita annuo del 45%, 10 volte superiore a quello complessivo del mercato automobilistico. Dalla diagnostica remota dei guasti, alla telematica all’infotainment connesso, infatti, i servizi migliorano significativamente l’esperienza a bordo conducenti. Presentandosi però come nuove sfide per il settore automobilistico. Tutto ciò trasforma i veicoli in obiettivi primari per i cyber attacchi, da quanto visto negli ultimi anni, con rischio crescente di infiltrazioni nei sistemi, di violazioni della sicurezza, della privacy. Dunque la connettività renderà l’automotive un settore competitivo e in rapida evoluzione ma anche un “luogo di caccia” perfetto per i criminali informatici.

Le principali minacce

Secondo gli esperti di Kaspersky Lab, nei prossimi 12 mesi, il settore automotive potrà essere soggetto ad attacchi sui software delle auto. Secondo l’azienda, la necessità di ottenere rapidamente prodotti e servizi potrebbe portare il settore ad essere più vulnerabile. Questo, considerata anche la complessità del prodotto che aumenterà con il tempo. Ogni collegamento nelle vetture connesse, del resto, è un potenziale punto debole che i pirati informatici saranno pronti a sfruttare.

Virus

I veicoli connessi saranno in grado trattare i dati personali del conducente e generare altri dati ancora rispetto a preferenze e viaggi. Questo renderà le auto sempre più interessanti per chi vende informazioni al mercato nero. Secondo le previsioni di Kaspersky Lab, non passerà molto tempo prima che appaiano applicazioni pronte a diffondere malware direttamente nel cuore del veicolo.

"Per fronteggiare questi rischi è richiesta l'integrazione della sicurezza come standard by design in diverse parti dell’auto connessa e della relativa infrastruttura. Soprattutto, include una soluzione di sicurezza che protegga tutti le componenti connesse a Internet. Ciò dovrebbe essere supportato da standard di settore rigorosi e coerenti. Nel 2018 dovremmo cominciare a vedere applicati alcuni di questi requisiti insieme ai primi dispositivi cyber sicuri per dati diagnostici remoti e telematici", ha dichiarato Sergey Zorin, Head of Kaspersky Transportation Systems, Kaspersky Lab. Secondo il report “Targeted Threat Predicitions for 2018” di Kaspersky Lab, nel corso del prossimo anno il mondo vedrà un aumento dei software legittimi infettati che prenderanno di mira un maggior numero di profili e aree geografiche se non si troveranno delle soluzioni.

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