Lunedì, 18 Gennaio 2021

Volkswagen: anteprima francese per la supersportiva elettrica I.D. R Pikes Peak

Sul circuito di Alés, in Francia, Romain Dumas testa il bolide da 680 CV con cui il costruttore tedesco proverà ad infrangere il record appartenente a un'auto elettrica nella celebre cronoscalata in Colorado

È incominciata l'alba di una nuova epoca per il motorsport Volkswagen: il costruttore tedesco, infatti, ha presentato ad Alès (Francia) la sua supersportiva elettrica, la I.D. R Pikes Peak.

Con 500 kW (680 CV), una coppia di 650 Nm e un peso inferiore a 1.100 kg, questa elettrica sportiva si prepara ad affrontare il prossimo 24 giugno la leggendaria cronoscalata Pikes Peak a Colorado Springs (USA). L’obiettivo è infrangere il record attuale di 8:57,118 minuti ottenuto da una vettura elettrica alla “Race to the clouds”. E le premesse sono esaltanti: la I.D.R. Pikes Peak, infatti scatta da 0 a 100 km/h in 2,25", un valore addirittura inferiore alle monoposto di Formula 1 e Formula E.

Un impulso forte alla famiglia I.D.

Come avviene da sempre nell'industria automobilistica, i progressi fatti nel settore del motorsport sono funzionali all'introduzione di innovazioni sulle vetture di serie: “Volkswagen punta a raggiungere il vertice della mobilità elettrica con la famiglia I.D.. Ecco perché l’impegno alla Pikes Peak non indica soltanto la direzione che la Marca prenderà nel motorsport, ma ha anche un importante valore simbolico”, ha detto Frank Welsch, Membro del Consiglio di Amministrazione con responsabilità per lo Sviluppo. “Da sempre, i Clienti beneficiano del progresso tecnologico proveniente dal motorsport e anche in questo caso ci auguriamo di trarre importanti spunti per lo sviluppo dei nuovi modelli I.D.. Partecipare alla Pikes Peak sarà di certo un severo banco di prova per la trazione elettrica”. “L’auto ha linee eccezionali e da settimane attira l’attenzione dei media e sui social media”, ha commentato Jürgen Stackmann, Membro del Consiglio di Amministrazione con responsabilità per Sales, Marketing e After Sales. “Questo progetto dimostra ancora una volta che la Volkswagen, con la sua strategia elettrica e l’introduzione della I.D. Family, ha scelto la giusta direzione. Partecipando a una gara così leggendaria con la I.D. R Pikes Peak, la Volkswagen arricchisce di emozioni e sportività il tema della mobilità elettrica.”

vw idr pikes peak muso-2

Equilibrio tra capacità e peso

In fase di sviluppo della I.D. R Pikes Peak, l’obiettivo principale è stato quello di trovare il giusto equilibrio tra capacità e peso. A differenza delle corse tradizionali, le massime prestazioni non erano la priorità assoluta. Il prototipo della Volkswagen sfoggia dunque due diciture. La “R” che contraddistingue tutte le auto dalle grandi prestazioni della Marca e la sigla “I.D.”, simbolo della mobilità elettrica intelligente della Volkswagen. “Come per le auto di serie, anche nel motorsport le elettriche ricopriranno un ruolo sempre più rilevante”, ha affermato Sven Smeets, Direttore di Volkswagen Motorsport. “Il lavoro di squadra nello sviluppo della I.D. R Pikes Peak ci ha aiutato molto, soprattutto visti i tempi stretti. Per esempio, abbiamo ricevuto il sostegno dello stabilimento di produzione delle batterie di Braunschweig e siamo stati affiancati dallo Sviluppo Tecnico di Wolfsburg”.

I.D. R Pikes Peak: Volkswagen vuol battere il record

Due propulsori per una potenza totale di 500 kW

La scelta degli ingegneri è ricaduta sull’utilizzo di due propulsori, come è stato con le celebri Golf bimotore che hanno affrontato la Pikes Peak nel 1985, 1986 e 1987. La I.D. R Pikes Peak ha dunque due motori elettrici che generano una potenza totale di 500 kW (680 CV). Le batterie sono agli ioni di litio, come nelle auto elettriche di serie, e sono sottoposte a enormi sforzi: la loro densità energetica è determinante nei sistemi ad alto voltaggio. A differenza della produzione in serie, gli ingegneri della Volkswagen Motorsport non puntavano alla massima autonomia, bensì alle migliori prestazioni necessarie per raggiungere la vetta della Pikes Peak.

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Motori che recuperano energia in frenata

Lungo i 20 chilometri della gara viene prodotto circa il 20 percento dell’energia necessaria. La parola d’ordine è quindi recupero: i motori elettrici, in grado di funzionare da generatori, recuperano l’energia di frenata trasformandola in corrente elettrica per ricaricare le batterie. Ecco un’altra delle sfide che rendono unica la Pikes Peak: effettuare test sul percorso di gara lungo 19,9 chilometri è possibile soltanto in maniera limitata e in determinati tratti. La preparazione avviene in circuito, dunque fuori dall’effettivo percorso di gara.

Appuntamento fissato per il 24 giugno

Alla guida della I.D. R Pikes Peak ci sarà Romain Dumas, pilota di livello mondiale e campione in carica della Pikes Peak, che avrà l’obiettivo di infrangere il record per i veicoli elettrici. Il trentanovenne francese non è nuovo a sfide come questa; è già stato tre volte campione della Pikes Peak e due volte della 24 Ore di Le Mans. Dumas, che si ispira alla leggenda del motorsport Jacky Ickx, è nato proprio ad Alès, dove la Volkswagen ha presentato la sua elettrica da competizione. Partenza a 2.862 metri sul livello del mare, 1.440 metri di dislivello, 156 curve, 100% asfalto e un solo tentativo; il 24 giugno 2018 all’inseguimento del record per veicoli elettrici non basteranno soltanto la tecnologia più avanzata e un pilota in ottima forma, anche il meteo farà la sua parte. Non è raro infatti che a 4.302 metri, altitudine della vetta e punto di arrivo della Pikes Peak, a giugno le temperature scendano sotto lo zero.

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