Domenica, 28 Febbraio 2021
L'opinione di Andrea Maggiolo

L'opinione di Andrea Maggiolo

A cura di Andrea Maggiolo

Gli assembramenti della Lega al Senato: cattivi maestri o scarso senso del ridicolo?

Le immagini degli assembramenti in Senato colpiscono. Quando il governo ha deciso ieri di porre il voto di fiducia sul decreto Sicurezza di salviniana memoria, un bel gruppetto di senatori del Carroccio ha perso "il distanziamento". Mentre il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca annunciava la richiesta di voto di fiducia. L’assemblea è stata sospesa dopo che in Aula è scoppiata la bagarre. È successo di tutto. Molti senatori si sono alzati e si sono avvicinati agli scranni dell'esecutivo, creando un vero e proprio assembramento in piena regola. Proprio quelli che politici d'ogni ordine e grado deplorano non appenna mettono il naso fuori da Montecitorio o Palazzo Madama. 

Cattivo esempio o normale teatrale dialettico parlamentare? Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, ci va giù duro: "La Lega in Senato voleva creare disordini. Hanno provocato il caos che vedete perché vogliamo finalmente superare i vergognosi decreti Salvini sulla sicurezza. Questo è il clima che la Lega vuole imporre nelle Aule". Il senatore campano Sandro Ruotolo racconta: "Si fanno i selfie i senatori e le senatrici della Lega nell’aula del Senato. Hanno occupato i banchi del governo per impedire che approvassimo, dopo la Camera, il decreto sicurezza. Con violenza contro il ministro D’Anca. Strattoni, spinte. Colleghe e colleghi in difficoltà. Un clima di tensione". Politici cattivi maestri, non è la prima volta che accade ovviamente, e dopo uno sprazzo d'indignazione ieri, già oggi il comportamento dei deputati leghisti è passato nel dimenticatoio della cronaca parlamentare.  

Curiosità: sapete qual è il partito che si lamentava, solo una settimana fa, a gran voce, proprio di assembramenti fuori dagli uffici immigrazione di Como, Napoli, Foggia, Prato, con post su Twitter e Facebook che trasudavano indignazione? La Lega. Ma non solo: era proprio il gruppo Lega Senato.

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"Ovunque si segnalano assembramenti di stranieri davanti agli uffici Immigrazione delle Questure della Polizia di Stato - scriveva l'indignato senatore salviniano Luigi Augussori - Ciò accade ormai da mesi e quotidianamente in numerose città italiane, a dispetto delle prescrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid-19. È evidente che situazioni di questo tipo, ormai fuori controllo, non sono più sostenibili".

Ricapitoliamo: assembramenti di "stranieri" che fanno la fila per documenti vari NO, assembramenti di "italianissimi" senatori del Carroccio SI. Al punto che il momento è ritenuto così rilevante da dover essere immortalato da simpatici selfie, che vengono poi pubblicati sui vari profili social. Cattivi maestri? Più che altro si nota uno scarso senso del ridicolo. Contraddirsi così platealmente a livello comunicativo in meno di una settimana non è da tutti.

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