rotate-mobile
Lunedì, 6 Febbraio 2023

Il corsivo

Fabio Salamida

Opinionista

Dopo i novax, ecco le chat dei "nopos"

“Ah, anche esperto di commissioni bancarie” avrebbe sospirato la signorina Silvani sulla celebre Bianchina del ragionier Ugo Fantozzi, prima di sputacchiare sul mascara in polvere per inumidirlo. Con la pandemia quasi archiviata e con la Corte Costituzionale che ha archiviato a sua volta oltre due anni di fantastiche idiozie su dittature sanitarie, vaccini killer e seconde edizioni del processo di Norimberga, il popolo “no vax” ha bisogno di nuovi stimoli, di nuove battaglie degne degli illuminati laureati nelle università della strada e impiegati presso loro stessi.

Viaggio nelle "chat nopos"

Così, anche i gestori delle esilaranti chat su Telegram, per mantenere alto il livello del virtuale scontro, ma soprattutto per tenere alto il livello delle donazioni e continuare a lucrare sugli effetti di decenni di tagli alla pubblica istruzione, virano su argomenti decisamente più attuali. E quale argomento migliore dell’innalzamento della soglia per i pagamenti obbligatori con il pos che il governo della premier Giorgia Meloni ha inserito nella Legge di Bilancio? Così nel giro di pochi giorni, le chat “no vax” sono diventate (anche) “no pos”. Eh già, perché le carte di credito e le carte di debito sono le nuove nemiche del popolo: gli strumenti diabolici con cui le banche controllate dalle “dinastie dell’élite finanziaria transazionale del nuovo ordine mondiale” (no, non ve lo dico. Andate su google…) controllano la popolazione e affamano gli onesti commercianti e gli onesti tassisti, piccoli fiammiferai che ogni giorno si vedono prosciugare gli esigui guadagni dalle spaventose commissioni, ma soprattutto sono costretti a un odioso tracciamento che impedisce loro di non emettere ricevute fiscali. Insomma, dopo la dittatura sanitaria, ecco la dittatura bancaria (non si può mai stare tranquilli…). E poi diciamolo, con quei chip così grossi e in bella vista è tutto chiaro, no? “SVEGLIAAAAA!!1!”. Niente paura. Se siete affezionati frequentatori di quei virtuali luoghi del disagio continuerete a leggere i quotidiani deliri su satanismo, pedofilia, cannibalismo, sieri sperimentali genici che uccidono tutti, “anti-umani” che vogliono l’estinzione dell’essere umano per salvare il pianeta (che poi, a pensarci bene…) e immancabili aeroplani che ci vaccinano a nostra insaputa con le scie chimiche; la differenza è che ora, in mezzo ai “classici”, trovate anche chi vi dice che ci vogliono tutti “assoggettati ad un reddito di base universale e ad una identità digitale biometrica”: l’élite - ci spiega un tizio canadese - avrebbe cambiato i suoi piani perché molte persone si sarebbero rese conto dell’inganno del Covid e ora punta sul cambiamento climatico. Come? Facendo ci accettare reddito universale, identità digitale e moneta elettronica per renderci tutti proprietà dello Stato.

Il "monologo" della dottoressa De Mari

E non mancano i “contenuti esclusivi”, come l’ennesimo monologo della “dottoressa” Silvana De Mari, scrittrice, blogger, ma soprattutto radiata dall’Ordine dei Medici di Torino per aver diffuso falsità sui vaccini e condannata dal tribunale del capoluogo piemontese per aver diffamato il circolo LGBT intitolato a Mario Mieli utilizzando termini come pedofilia, necrofilia e coprofagia. Nel suo ultimo video, la guru dei “no vax” esordisce con: “buongiorno guerrieri, come state? Parliamo del POS”: e poi via con una sequela di idiozie che culminano con “pagare col pos è da idioti”.

L’evasione fiscale? Secondo l’illuminata “Si combatte abbattendo le tasse” perché “grazie alle tasse finanziano i clandestini”. Cosa c’entra un medico radiato e condannato per diffamazione con la moneta elettronica? Nulla: come per tutti i contenuti diffusi sulle chat di complottisti e “no vax”, lo scopo è ottenere donazioni o vendere dei prodotti, in maniera più o meno diretta. Il video di Silvana De Mari prosegue infatti con due “consigli per i regali di natale”, ovvero due libri scritti da lei e da altri in cui tratta la saga di Harry Potter, definita una saga profondamente cristiana scritta in un momento di presenza spaventosa del satanismo. “Ah, anche esperta di satanismo”, avrebbe sospirato la signorina Silvani.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Dopo i novax, ecco le chat dei "nopos"

Today è in caricamento