rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Andrea Perniciaro

Opinioni

Andrea Perniciaro

Direttore Responsabile Today

Vi porto nell'inferno di regole sulla quarantena per i bambini a scuola

Nessun rispetto per i bambini. Soprattutto per quelli più piccoli. Brutto dirlo, ma leggendo le nuove norme anti covid del nuovo decreto che riguardano la scuola è questo ciò che viene in mente.

Per la scuola materna le regole sono molto semplici: con un caso positivo al Covid tra i bimbi si sospendono le attività della classe per dieci giorni e vanno tutti in quarantena. Mentre nella scuola primaria (la vecchia elementare) se c’è un caso positivo in classe, parte la sorveglianza: test antigenico rapido o molecolare quando si scopre il caso di positività, poi un altro dopo 5 giorni dall’ultimo contatto. Se i casi positivi sono due o più, la classe va in quarantena e per 10 giorni le lezioni si svolgono in Dad. Nessun cenno a trattamenti diversi per i bambini vaccinati, ma soprattutto per i bambini che hanno già contratto il virus e ne sono guariti. Proviamo a fare un esempio pratico: se un bambino di 7 anni ha avuto il Covid il 2 gennaio, secondo le regole è rimasto in isolamento a casa per 10 giorni e una volta avuto il tampone negativo il 13 gennaio è potuto tornare alla sua vita di tutti i giorni. Fatta magari di piscina, palestra, calcetto, visite dai nonni. Ma soprattutto scuola. Ipotizziamo che il 16 gennaio due suoi compagnetti risultino positivi al virus, ecco l’inghippo: il povero bimbo deve rinchiudersi in casa per 10 giorni e rifare un altro tampone prima di poter uscire. Immaginiamo le parole del “povero” bimbo: “Mamma, ma perché devo restare a casa anche se ho già avuto il Covid?”. Non vorremmo essere nei panni del genitore che deve cercare una risposta sensata da dare al figlio.

Anche perché di sensato non c’è nulla. Se lo stesso bimbo infatti, piuttosto che con un compagnetto, fosse stato a contatto con un parente positivo – magari durante un pranzo domenicale, quindi senza mascherina (non come in classe quindi) – invece potrebbe continuare a uscire liberamente. Perché secondo le nuove regole un guarito da meno di 4 mesi o un vaccinato con terza dose (o con seconda da meno di 4 mesi) non ha l’obbligo di quarantena ma solo quello di indossare la mascherina ffp2 per 10 giorni, sempre ovviamente se non manifesti sintomi.

Il perché di queste differenze è sinceramente inspiegabile. Paradossalmente un bambino che ha già sofferto per l’isolamento da Covid, potrebbe essere costretto a più giorni di quarantena in casa durante l’anno scolastico. Mettendo da parte l’aspetto organizzativo dei genitori che lavorano di cui si è discusso abbondantemente, c’è anche un rischio per il benessere psicofisico del piccolo. Relazioni sociali annullate, occhi rivolti verso un monitor per non si sa quante ore al giorno, noia. Possibile che nessuno degli “scienziati” del comitato tecnico non abbia pensato a tutto questo. Ci si augura che se ne rendano contano e possano decidere di fare un passo indietro. Perché sembra quasi che vivere in Italia ormai sia diventato come giocare a Monopoli. E per i bambini tra un lancio di dadi e una carta degli imprevisti le probabilità di finire chiusi in casa sono diventate altissime. 

Si parla di

Vi porto nell'inferno di regole sulla quarantena per i bambini a scuola

Today è in caricamento