rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024

Cinismo

Giampietro Bisaglia

Direttore Responsabile

Quelli che fanno il selfie sull'incidente (col morto)

Una volta qualcuno ha detto che uno smartphone sarà veramente intelligente il giorno in cui dirà "lascia perdere" prima che tu prema invio.  Chi fa il nostro mestiere, oggi, sta cogliendo sicuramente le opportunità comunicative che l'era digitale porta con sé, ma - per contro - deve fare anche i conti, quotidianamente, con la triste deriva con cui il "livellamento" umano - verso il basso, purtroppo - prodotto dai social network sta violentemente segnando questa generazione.

L'appiattimento culturale, morale e valoriale dell'era della iper comunicazione alla portata di tutti passa per buona parte dal nostro telefonino, soprattutto dall'uso che ne facciamo.

Capita così che qualcuno possa pensare che ogni situazione possa fare da sfondo ideale al proprio ego in 4:5 verticale, perdendo così di vista ogni contatto con la realtà delle cose che circonda, oltre che con il buon senso, il pudore e la dignità dei propri modi e gesti.

La fotografia scattata a Piacenza dal nostro cronista Stefano Pancini è più eloquente di ogni mio editoriale "indinniato": via Colombo, incidente grave, una persona ferita in mezzo alla strada, i soccorritori che prestano le prime cure sul posto. Una situazione emotivamente forte, senza dubbio. Anche perché poco dopo, purtroppo, una persona morirà in quell'evento.

"Quale contesto migliore per scattarmi un selfie famelico di like da dare in pasto ai miei followers" deve aver pensato il giovane passante immortalato, sulla sinistra, nell'emblematica posa del braccio lungo e l'espressione fiera. Tralasciamo volutamente anche qualche "umarell da incidente" che si intravede sulla scena, in questo caso è il male minore. 

Di solito chi fa cronaca - e che purtroppo deve, per lavoro, stare sulla strada a ogni ora del giorno e della notte a documentare ciò che accade - vede le persone che, al limite, cercano in qualche modo di aiutare i soccorritori, anche solo tenendo un lenzuolo dritto per proteggere e garantire una minima privacy alla cruda scena dei soccorsi.

Ora, cosa sia passato per la mente di questo ragazzo (e come lui ce ne sono tanti, purtroppo) non possiamo e non vogliamo nemmeno saperlo. Ci auguriamo solo che una buona dose di pollici all'ingiù da parte dei suoi follower abbiano seppellito, per un giorno, il suo ego da social, facendogli comprendere che ci sono dei limiti da rispettare.

Speriamo che i prossimi smartphone che usciranno, e che saranno dotati di intelligenza artificiale, siano anche in grado al momento giusto di suggerirci "lascia perdere" prima di premere invio. Ma ne dubito.

Si parla di

Quelli che fanno il selfie sull'incidente (col morto)

Today è in caricamento