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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Lavoro

Ancot a ministro Franco, rivedere norma su visto conformità


Roma, 7 dic. (Labitalia) - Il visto di conformità è al centro di una lettera che l'Associazione nazionale consulenti tributari ha inviato al ministro dell'Economia e delle Finanze, Daniele Franco. L'oggetto riguarda, appunto, l'articolo 5, comma 14, del dl Fiscale 146/2021, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.


"Sebbene quel comma - sottolinea nella missiva il presidente Ancot Celestino Bottoni - con l'allargamento del visto di conformità ai soggetti iscritti nel registro dei revisori legali, anche iscritti a questa associazione, avesse inizialmente concesso un'apertura verso la liberalizzazione e la concorrenza del settore, da noi accolta con grande favore, apprendiamo della sua soppressione, in prima lettura, da parte del Senato". L'Ancot ritiene che l'inclusione dei revisori legali tra i soggetti abilitati all'apposizione del visto di conformità denoti "la palese volontà del governo di andare verso un giusto ampliamento della platea dei professionisti coinvolti in tale settore".


L'augurio, pertanto, è che "tale processo continui e che non si sia trattato solo di un breve e fuggevole spiraglio. Questo governo, peraltro, nel recepire la direttiva 2018/958 ha già dato un chiaro indirizzo verso una apertura e liberalizzazioni delle professioni". "Le chiediamo - conclude Celestino Bottoni - di voler sostenere il provvedimento che, a nostro parere, va nella giusta direzione. Allo stesso tempo, sottoponiamo alla Sua attenzione l'apertura verso il visto, oggetto della presente, anche ai professionisti già abilitati ad assistere i contribuenti dinanzi agli uffici dell'amministrazione finanziari, ai sensi dell'articolo 63 del dpr 600/73".


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