Venerdì, 6 Agosto 2021
Lavoro

Anedda, 'perdura ondata positiva dei mutui favorita dai tassi ancora vantaggiosi'

Il punto del direttore marketing di MutuiOnline.it

Anedda, 'perdura ondata positiva dei mutui favorita dai tassi ancora vantaggiosi'

Roma, 22 gen. (Labitalia) - "Sul fronte dei mutui perdura l'ondata positiva favorita dai tassi ancora vantaggiosi. A dicembre i tassi medi a 20 e 30 anni hanno registrato ulteriori cali toccando la soglia dell'1,23% per i fissi (erano 1,26% a novembre) e dello 0,80% per i variabili, ma sono le migliori offerte a tenere banco, con tassi fissi sotto l'1% anche per le durate più lunghe e i migliori variabili che partono addirittura dallo 0,20% a dieci anni". A dirlo Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it (https://www.mutuionline.it/) "Per i prossimi mesi - sottolinea - non si prevede un'ulteriore riduzione degli spread, perché al momento anche gli indici interbancari risultano già molto bassi. A scendere sotto lo zero e poi a risalire, pur restando comunque a un livello basso, sono stati anche gli indici Irs. Attualmente l'Irs a 20 anni risulta pari allo 0,56%, mentre a 25 anni è allo 0,59%. Molto più basso l'Irs a 10 anni pari a 0,17%".


"Nessun cambiamento all'orizzonte - continua Anedda - per i mutui a tasso variabile. Chi ne ha stipulato uno non avrà a che fare con forti novità per almeno 2-3 anni. Intanto, a preferire il tasso fisso è oltre il 90% degli italiani. I mutui a tasso fisso consolidano la cima della classifica e nell'ultimo trimestre dell'anno raggiungono un risultato senza precedenti: gli erogati nel quarto trimestre del 2019 rappresentano, infatti, il 91,7% del totale (nel terzo trimestre 87,6%), seguiti da quelli a tasso variabile (7,4%)".


"Il 2019 - fa notare - è stato un anno caratterizzato da un elevato numero di richieste di sostituzione e surroghe del mutuo (55,6%). Un livello così alto era stato raggiunto nel 2015 con il 60,2% di richieste di surroghe. Nel 2020, secondo le prime previsioni, la domanda di mutui di surroga potrebbe subire gradualmente un calo, dal momento che i possibili mutuatari sono andati man mano ad esaurirsi nell'ultima parte del 2019". Sul fronte degli acquisti, "il bilancio del 2019 ha in linea di massima registrato un leggero calo, pari a circa il 4-5% rispetto al 2018, dovuto anche a una serie di incertezze sul fronte economico: molti potenziali mutuatari hanno preferito attendere la manovra finanziaria e un possibile miglioramento delle condizioni alla luce delle agevolazioni fiscali; più favorevoli, sotto questo fronte, dunque le prospettive per il 2020", conclude.


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