Martedì, 13 Aprile 2021

Coronavirus: Conflavoro, nasce 'via della salute', tra Cina e Italia


Roma, 17 apr. (Labitalia) - Una nuova Via della Seta incentrata sulla salute per combattere il Covid-19. È questa la grande novità per tutte le imprese italiane, ufficializzata oggi (17 aprile) dal Ccpit - China council for the promotion of international trade di shandong e da Conflavoro Pmi. Il protocollo d'intesa è stato firmato in videoconferenza da Yu Fenggui, presidente del Ccpit Shandong e da Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro Pmi. La Cina per tramite dell'accordo siglato garantirà all'Italia priorità e certezza dei dispositivi medici e non, come mascherine, guanti, visiere eccetera, alle aziende italiane, per far sì che i nostri lavoratori possano finalmente ricevere tutti i dispositivi utili a prevenire il contagio del virus Covid-19 nel momento della loro ripartenza.


Il protocollo garantisce una verifica certa e sicura sui prodotti che saranno inviati alle imprese italiane, in ottica di qualità, conformità europee sulle certificazioni tutte e soprattutto sul prezzo e sulle tempistiche di produzione e spedizione. Il Ccpit cinese e Conflavoro Pmi hanno stabilito che tutta la gestione avverrà tramite la piattaforma B2B www.emergenzacovid19.com, una piattaforma online esclusiva per ottimizzare l'incontro della domanda e dell'offerta tra Italia e Cina. Hanno partecipato alla cerimonia di firma più di 200 imprenditori tra italiani e cinesi.


Per il nostro Paese sono intervenuti esponenti dei comparti più strategici, come Santo Versace per la moda, Lamberto Vallarino Gancia per il settore della cultura e del vino e Maurizio Talarico azienda leader di cravatte artigianali indossate dai più importanti capi di Stato. È intervenuto anche il senatore Manuel Vescovi, segretario della commissione Affari esteri di Palazzo Madama e vicepresidente della delegazione parlamentare italiana presso l'assemblea del Consiglio d'Europa.


"Oggi inauguriamo la Via della Seta della salute -ha sottolineato mister Yu Fenggui durante la videoconferenza- perché il nuovo nemico Covid-19 non conosce confini. Siamo molto soddisfatti dell'accordo fatto con l'Italia grazie a Conflavoro Pmi e soprattutto siamo onorati di potere dare aiuto ai lavoratori delle imprese italiane. La provincia di Shandong è la terza economia cinese con un Pil di 1,3 trilioni di dollari e oltre 100 milioni di abitanti, ci separano mari e continenti, ma siamo vicini di casa e insieme fermeremo il grande male del Coronavirus".


"L'Italia sta affrontando con dignità questa crisi drammatica -ha affermato Roberto Capobianco- con più di 22 mila morti e le aziende ferme da oltre un mese. Ma le parole di mister Yu Fenggui sono un messaggio di speranza e un'iniezione di fiducia. Abbiamo bisogno di una quantità enorme di DPI per permettere alle imprese una ripartenza in piena sicurezza già dal 4 maggio, e ringraziamo i nostri partner cinesi per essersi attivati subito collaborando e partecipando al portale www.emergenzacovid19.com".


"Adesso l'impegno di Conflavoro Pmi è quello di collaborare con il Ccpit per combattere il virus, ma da questa intesa siglata oggi tesseremo un ponte di collegamento tra le aziende cinesi e italiane che possa permettere lo sviluppo solidale dell'economia mondiale. Una sinergia all'insegna della solidarietà per uscire più forti dal dramma", ha concluso.


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