Coronavirus: Conflavoro Pmi, Cgil Cisl e Uil riscuotono contributi lavoratori


Roma, 27 mar. (Labitalia) - “Conflavoro Pmi scoperchia il vaso di Pandora di Cgil, Cisl e Uil. In un video pubblicato sulla pagina Facebook dell’associazione datoriale, e già ripreso da diversi esponenti parlamentari, si vede infatti il presidente Roberto Capobianco, carte alla mano, attaccare i tre sindacati affermando come, anche in questo tragico momento per le imprese e i lavoratori italiani, siano ancora in vigore le convenzioni con l’Inps per la riscossione dei contributi associativi per le prestazioni temporanee, dovuti dagli iscritti alle organizzazioni sindacali”. E’ quanto si legge in una nota.


In sostanza, spiega, “per accedere agli ammortizzatori sociali serve obbligatoriamente l’accordo sindacale: e per fare questo accordo si richiede ai lavoratori dell’azienda in difficoltà una delega che permette ai sindacati, ogni mese, di riscuotere una percentuale dalle tasche dei lavoratori in difficoltà”. “Tutto ciò è inaudito e fuori da ogni logica - dice Capobianco - perché se si arriva addirittura a prelevare, trattandoli come bancomat senza fondo, soldi dalle tasche dei lavoratori già disperati per essere rimasti senza lavoro e senza nemmeno sapere se questo lavoro ripartirà, allora si è perso davvero il senso della realtà”.


“Ogni mese - incalza il presidente di Conflavoro Pmi - i lavoratori che anche in questo momento firmano deleghe sindacali, devono sapere che diverse percentuali dei loro ammortizzatori sociali cigo, cigd, fis e naspi, anche fino al 3%, spariscono e vanno a rimpolpare gli stipendi degli alti dirigenti sindacali. Fate voi i conti. Certo, si potrebbe obiettare che i lavoratori non sono costretti a firmare le deleghe, ma chi fa impresa sa bene come funziona e quante telefonate e messaggi arrivano ogni giorno in azienda per ‘invitare’ il datore di lavoro a farle firmare”.


"Conflavoro Pmi, come tutte le imprese e tutti i lavoratori italiani, si è stancata di questo modo di fare. Basta! Chiede lo stop immediato alla convenzione Inps e agli accordi sindacali oggi necessari. I nostri lavoratori hanno bisogno di tutto il sostegno possibile e i nostri imprenditori devono pensare agli affitti, alle banche! Cosa ne pensano le associazioni datoriali che firmano con questi sindacati? E le loro imprese aderenti? Sono contente di queste convenzioni?! Noi di Conflavoro Pmi non abbiamo tempo né interesse per queste pratiche fuori da ogni logica e scrupolo, soprattutto in un momento drammatico del genere. Infatti sono pratiche ben lontane dal nostro agire. Signori, fermiamo tutto: ora o mai più!”, avverte.


“Abbiamo già scritto al riguardo a Giuseppe Conte, al ministro Nunzia Catalfo, al presidente Inps Pasquale Tridico e, per conoscenza, a Massimo Miani e Marina Calderone, presidenti nazionali rispettivamente dell’ordine dei commercialisti e dei consulenti del lavoro, e anche stamattina - sottolinea Capobianco - ho personalmente provveduto a inviare messaggi a ministri e rappresentanti politici di ogni schieramento e colore per attivarsi con le procedure parlamentari necessarie a porre fine a questa farsa ormai trasformata in tragedia. Presidente Tridico, tutti facciamo la nostra parte contro il Covid-19, lei può e secondo noi deve bloccare subito le convenzioni per la riscossione dei contributi in questo momento terribile".


"Basta una circolare. Sappiamo che lo farà perché è la scelta più giusta per i nostri lavoratori. Non ne esiste un’altra possibile”, conclude.


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