Mercoledì, 21 Aprile 2021

Coronavirus: da consulenti lavoro testo su anticipo cigs

Gli aspetti dell'accordo tra Abi e parti sociali


Roma, 16 apr. (Labitalia) - Un'analisi approfondita della natura e delle conseguenze dell'accordo siglato il 30 marzo tra l'Abi, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali, che consente l'anticipazione bancaria in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione salariale previsti dal dl n.18/2020. E' quanto propone la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nell'approfondimento pubblicato oggi.


In attesa dell'effettiva entrata a regime di sistemi e procedure, licenziati solo di recente dalle banche aderenti all'accordo, la Fondazione Studi analizza i vincoli dello stesso e obblighi e responsabilità conseguenti del lavoratore, che richiede l'anticipazione dei trattamenti, e del datore di lavoro. La violazione di alcuni obblighi, inoltre, può determinare condotte di rilievo penale - come nel caso di dichiarazioni mendaci o non veritiere - a cui entrambi i soggetti devono prestare attenzione.


L'accordo del 30 marzo è stato concluso per far fronte alle difficoltà di carattere finanziario che derivano ai lavoratori e alle loro famiglie, nelle more del pagamento diretto da parte dell'Inps delle indennità dei trattamenti di integrazione del reddito, laddove non vi possa provvedere il datore di lavoro con propria anticipazione, prevedendo la possibilità che vi provvedano gli istituti bancari.


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