Lunedì, 19 Aprile 2021

Coronavirus: il viticoltore Hofstatter, 'jet privato per portare in Italia lavoratrici stagionali'


Roma, 19 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Al confine ungherese le nostre otto storiche collaboratrici stagionali rumene hanno dovuto fare retromarcia nonostante avessimo ricevuto garanzie sulla libera circolazione per i lavoratori stagionali. Altro che Unione europea, questo è il solito teatrino di Bruxelles! Abbiamo cercato di risolvere il problema in ogni modo ma senza esito positivo. Così, dopo due settimane di telefonate, contatti con politici locali, di Roma e dell'Unione europea, rappresentanti delle ambasciate, nonché intensi confronti con responsabili di associazioni di categoria, ci siamo visti costretti ad organizzare, in extremis, un jet privato dall'aeroporto di Bolzano a Cluj per portarle in Italia". A riferirlo il produttore vitivinicolo Martin Foradori Hofstätter, titolare della tenuta J. Hofstätter di Tramin-Termeno (Bolzano), nota in tutto il mondo soprattutto per i suoi Pinot Nero e Gewürztraminer.


"Per questo periodo economico, una spesa non indifferente e forse anche folle - avverte - ma senza questo il futuro delle mie vigne sarebbe stato segnato. Non avevo alternative. Devo dire, tuttavia, che, visti i prezzi, oserei dire da strozzini, dei pulmini a noleggio in questo periodo, il costo dell'aeromobile ha inciso poco di più sul trasporto».


Per Foradori Hofstätter, non esistevano alternative considerabili: "Qualcuno potrebbe obiettare che mi sarei potuto rivolgere ai numerosi disoccupati presenti nel territorio, ma non è così. Ci abbiamo anche provato, ma chi abbiamo ingaggiato per fare una prova dopo due ore se ne è andato 'perché il lavoro era troppo faticoso!'".


"Le chiacchiere dei politici e rappresentanti di categoria, inoltre, ci hanno fatto anche perdere tempo, tempo durante il quale potevamo anche provare ad insegnare questo delicato lavoro ai locali interessati. Le operazioni di potatura a verde come la scacchiatura sono interventi delicati per la vigna, per i quali serve manodopera specializzata, con esperienza e soprattutto 'just in time'. Questi lavori incidono sulla produzione dell'annata in corso ma anche sulla prossima potatura invernale", spiega Martin Foradori Hofstätter.


Per il produttore, l'assenza di queste professioniste, che da oltre dieci anni lavorano per l'azienda, si sarebbe tradotta in un danno rilevante: "Come se in un concerto alla Scala mancassero i violini", afferma con una metafora Martin Foradori Hofstätter, che rimarca anche "l'assenza di misure strategiche attuate ad esempio in altri Stati dell'Unione europea".


In Mosella per esempio, dove ha sede la sua seconda azienda, la Dr. Fischer - Hofstätter Mosel: "Oltre al fatto che all'estero le associazioni di categoria sono riuscite ad attivare un ponte aereo senza tante chiacchiere, ai collaboratori stagionali è stata concessa anche la possibilità di attuare la cosiddetta 'quarantena attiva' lavorando in piccoli gruppi in vigna, isolati da altri collaboratori locali, nel rispetto delle misure di sicurezza. In Germania le procedure sono molto più chiare e snelle. In Italia non siamo stati capaci nemmeno di copiare le misure intelligenti messe in atto da altri Paesi della Comunità europea". La tenuta J. Hofstätter può ora contare sulle sue collaboratrici che rimarranno in Italia fino a luglio, nella speranza che possano tornare a Tramin-Termeno, senza ulteriori peripezie, per la prossima vendemmia.



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