Coronavirus: l’esperto, 'Italia con elevato debito è in condizioni di estrema debolezza'

L’analisi di Claudio Maria Perfetto


Roma, 18 mar. (Labitalia) - “Quando ci si trova in condizioni di debolezza si diviene facile preda degli speculatori, come sta avvenendo di fatto in Borsa. L’Italia, con il suo elevato debito e con la sua necessità di far ricorso a risorse ingenti per far fronte all’emergenza sanitaria, economica e sociale, si trova oggi in una condizione di estrema debolezza”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, l’esperto Claudio Maria Perfetto, autore del libro l’Economista in camice, edito da Aracne del 2019, curatore della rubrica settimanale sul quotidiano web nazionale Il Valore italiano.


“Per arginare l’impatto della speculazione finanziaria - suggerisce - lo Stato potrebbe ricorrere a un proprio sistema di finanziamento interno adottando la moneta digitale di Stato gestita dalla Cassa depositi e prestiti. La moneta digitale di Stato circolerebbe parallelamente all’euro e sarebbe utilizzabile solo all’interno del territorio nazionale”.


“La moneta digitale - spiega - servirà allo Stato per pagare i lavoratori in cassa integrazione che con quei soldi potranno comprare beni di prima necessità da negozi che potranno utilizzarla per approvvigionarsi dai loro fornitori. Chiunque avesse necessità di approvvigionarsi dall’estero potrà richiedere allo Stato la conversione della moneta digitale in euro. La moneta digitale servirà anche per i voucher baby sitter”.


“La moneta digitale di Stato - sottolinea Claudio Maria Perfetto - non genererebbe moneta attraverso il meccanismo degli interessi, sarebbe strettamente agganciata al lavoro (come un tempo il dollaro lo era all’oro) e servirebbe solo per gli scambi.Ai tempi del coronavirus per evitare il contagio sanitario da persona a persona serve la mascherina; per evitare il contagio economico da impresa a impresa servirà la moneta digitale di Stato”.


“L’economia - fa notare - non è finanza (moneta e titoli). L’economia è scambio di beni e servizi. E la moneta è il mezzo che rende possibile lo scambio. In Italia tutto si chiude, tutto si ferma. Ma la Borsa rimane aperta, non si ferma. In tutta Italia solo i negozi di alimentari e le farmacie restano aperti per ‘scambiare’ beni e servizi essenziali".


"A Milano Piazza Affari, la Borsa, rimane aperta per scambiare titoli e azioni. L’Esma, European securities and markets authority, l’organismo che raggruppa tutte le autorità di vigilanza bancaria dell'Unione europea, in data 11 marzo 2020 ha rivolto alcune raccomandazioni: ‘Tutti i partecipanti dei mercati finanziari, comprese le infrastrutture dovrebbero essere pronti ad applicare i loro piani di emergenza, tra cui l'implementazione di misure di continuità operativa, per garantire la continuità operativa in linea con gli obblighi normativi’", aggiunge.


“Il risultato - avverte - è sotto gli occhi di tutti: la Borsa di Milano crolla (come le altre), lo spread (italiano) si impenna. Sempre l’11 marzo 2020 viene lanciato l’appello di 162 professori di economia italiani dal titolo ‘La Ue adotti misure per fronteggiare la crisi’ nel quale vengono proposti otto provvedimenti urgenti per far fronte alla crisi sanitaria ed economica; inoltre, i 162 accademici affermano che sono d’accordo ‘con chi sostiene che l’Unione europea debba mettere a disposizione dei paesi membri ingenti risorse per far fronte con rapidità e in maniera adeguata all’emergenza sanitaria, economica e sociale’”.


"Il 12 marzo 2020 - ricorda - la Bce vara un quantitatite easing da 120 miliardi per immettere liquidità nel sistema bancario con l’obiettivo di erogare credito a famiglie e imprese. Nello stesso giorno del 12 marzo i mercati accelerano la loro caduta (l’Italia naturalmente è coinvolta). Sorprende la mossa della Bce di immettere altri 120 miliardi di liquidità nel sistema bancario, poiché le banche hanno già abbastanza liquidità".


"Lo si evince dal fatto che il 12 settembre 2019 la Bce aveva nuovamente tagliato il tasso sui depositi di 10 punti base portandolo da -0,40% a -0,50% per incentivare le banche a prestare denaro (quando il tasso è negativo sono le banche a dover pagare un tasso di interesse alla Bce sulla liquidità parcheggiata. In questo modo la Bce disincentiva le banche a parcheggiare la liquidità, per spingerle a prestarla a famiglie e imprese)", conclude.


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