Lunedì, 26 Luglio 2021
Lavoro

E' boom pizza fai-dai-te, +70% vendite per forni casalinghi

In casa o in terrazza, italiani pazzi per il forno a legna o gas che raggiunge i 500° ideali per la vera 'napoletana'

E' boom pizza fai-dai-te, +70% vendite per forni casalinghi

Roma, 28 giu. (Labitalia) - Pizza: una passione che non muore mai e che, complici i lockdown e le restrizioni da pandemia, viene sempre di più preparata e cotta in casa. I forni da pizza, alimentati a legna o a gas, di dimensioni ridotte e capaci di raggiungere temperature di 500 gradi, cioè quella richiesta per la cottura della classica "napoletana verace" sono diventati infatti un must anche nelle case degli italiani. Se nel 2020 i consumi di farina e uova sono aumentati con cifre da capogiro, lo stesso vale per i forni con prestazioni professionali. La conferma viene da Alfa Forni, azienda che dal 1977 produce ad Anagni forni per la ristorazione e per uso domestico: "Durante tutto il periodo di lockdown abbiamo registrato un aumento di oltre il 70% delle vendite e la stessa percentuale è attesa nell'anno in corso - spiega Sara Lauro, executive committee e partner di Alfa Forni- la vera sorpresa è che le stesse performance le abbiamo avute anche all'estero, specie negli Usa, dove il forno da esterno si sta imponendo come alternativa ai classici barbeque, affermando ulteriormente la via made in Italy al buon cibo".


"Dopo il boom della prima fase del lockdown, quando il lievito e la farina sono stati presi d'assalto sugli scaffali dei supermercati, sono decuplicate le visite al nostro sito web. L'articolo più letto sul nostro blog, dall'America all'Europa è stato 'come fare la pizza croccante a casa'. Un'ondata di interesse che pensavamo temporanea, invece, ne è seguita una scia di richieste di forni per la casa, da ogni parte del mondo. Da maggio 2020 -continua Sara Lauro- la richiesta non si è mai abbassata, anzi ha continuato a crescere. Risultato +70% di vendite per un totale fatturato di 10 milioni nel 2020 e un'aspettativa di arrivare a quota 18 milioni di euro quest'anno".


Alfa Forni negli ultimi tre anni ha moltiplicato per sei i volumi produttivi grazie a un piano di investimenti che ha puntato sui giovani e sulla lavorazione artigianale. Minimo comun denominatore dei modelli di Alfa Forni, è l'esperienza nella lavorazione dell'acciaio inox. La performance dei sistemi di cottura deriva infatti dalla tecnologia e dai numerosi brevetti, che permettono anche ai forni di uso domestico di raggiungere temperature altissime assicurando la cottura omogenea della pizza e l'abbattimento drastico dei consumi di combustibile.


Il know how tecnologico e l'attenzione al design sono i punti chiave che hanno consentito ad Alfa Forni di arrivare a conquistare una posizione dominante nel settore, fino a registrare una quota export del 70% e 60 paesi di destinazione nel mondo. I dipendenti diretti sono 75 e l'indotto investe in totale 200 lavoratori. L'azienda punta ora a un ulteriore piano di sviluppo con la ricerca di almeno dieci giovani talenti, tra cui, Sales Manager, Production Quality Manager, Operai specializzati, Graphic designers, Ingegneri, Specialisti Product Marketing e Customer Experience, Growth Marketing Manager. Le candidature vanno inoltrate all'ufficio risorse umane all'indirizzo: hr@alfaforni.com


Secondo Coldiretti da quando è iniziata l'emergenza Covid oltre la metà delle famiglie italiane prepara in casa pasta, pizza e dolci fai da te e gli elettrodomestici e le attrezzature, fino ad ora appannaggio del canale professionale, stanno entrando nelle case in maniera sempre più importante. È successo per le impastatrici, entrate addirittura nel paniere di rilevazione dell'Istat per il costo della vita, o per le macchine da caffè e i macinadosatori, appannaggio dei coffee lovers. Ma soprattutto, questo trend è confermato per quanto riguarda prodotti e strumenti per la panificazione.


Un segnale certo della 'pizza-fai-da-te' è stato quando nella barra di Google sono diventate sempre più numerose ricerche circostanziate come "pizza come al ristorante", "pizza croccante", "forni adatti per la pizza", che presto sono diventati un topic trend. In particolare, il mercato ha visto la crescita esponenziale dei modelli a dimensioni ridotte, che servono da un lato ai ristoratori, per ampliare la loro offerta da asporto e dall'altro ai privati in cerca di soluzioni che ben si adattano a piccoli giardini, spazi outdoor o addirittura da utilizzare sulle terrazze in pieno centro. A guidare la classifica dei prodotti top seller ci sono i forni a gas. L'alimentazione a gas, infatti, ha registrato in questo ultimo anno una crescita del +500%. E sul fronte del sapore, non c'è stata nessuna perdita, tanto che anche i più famosi pizzaioli confermano che il gap di sapore con la cottura a legna è praticamente colmato. Meno poesia, certo, ma anche meno problemi relativi ai fumi e alla manutenzione.


Anche il canale professionale della ristorazione, ha spesso optato per il Take Away e le "partnership" dei ristoranti con le app più famose, hanno inesorabilmente selezionato le preparazioni più indicate al trasporto: piatti asciutti e compatibili con i tempi del tragitto di consegna, caratteristiche che hanno premiato la scelta verso forni più performanti e con meno costi dal punto di vista dei combustibili impiegati. Lo stesso vale per i food truck o i ristoranti che hanno ampliato la loro offerta con il mondo pizza. Non avendo la possibilità di ospitare clienti in sala in tanti hanno scelto questa modalità di business, e quindi, ecco le cucine su ruote che vengono a proporre "la pizza sotto casa", oppure attività dalle misure compatte, che hanno investito in accessori facilmente posizionabili all'interno di pochi metri quadrati.


Nel frattempo, l'obbligatoria installazione di canne fumarie filtranti e l'ottenimento delle certificazioni ambientali, soprattutto in città, hanno fatto si che molte attività abbiano optato per forni elettrici. E se fino a pochi anni fa, infatti, era impensabile per un forno elettrico raggiungere le stesse performance di un forno a legna, oggi invece, i brevetti, le nuove tecnologie, le resistenze ad alte prestazioni consentono a un forno elettrico di raggiungere temperature ottimali e anche i migliori pizzaioli, i più blasonati, hanno iniziato ad abbracciare questa nuova tecnologia non facendone segreto alcuno.


"Il calo nel canale professionale è stato particolarmente contenuto nonostante la situazione difficile - continua Lauro - i ristoratori hanno cercato nuove soluzioni per l'asporto e siamo riusciti a intercettare la domanda in virtù delle caratteristiche tecniche dei forni: facilità di installazione, mobilità, spazio, maneggevolezza. Il piano cottura è in materiale refrattario prodotto attraverso la fornace di proprietà con argilla locale e le attività di comunicazione con i grandi nomi della pizza hanno fatto il resto".


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