Fiere: al via la nuova app regione dello Zhejiang per portare imprese italiane in Cina

Fiere: al via la nuova app regione dello Zhejiang per portare imprese italiane in Cina

Roma, 14 set. (Labitalia) - Le aziende italiane guardano alla Cina per superare la crisi derivata dal Covid-19 utilizzando le tecnologie digitali riconosciute e messe a disposizione della repubblica popolare cinese. A sostenerlo è la società di consulenza Livolsi Conforti & Partners, da anni impegnata nell’accompagnare le imprese in Cina per la commercializzazione e/o la produzione dei loro beni e servizi, identificando anche possibili partner finanziari, che rappresenta per l’Italia l’ applicazione digitale ‘Zhejiang online fair app’, per la gestione di expo online, organizzati dalla regione dello Zhejiang, la provincia a sud di Shanghai, tra le più ricche del Paese. Il calendario degli eventi generali prevede, oltre a Expo online Textile (14-18 settembre), che debutta oggi 14 settembre, Expo online Aerospace (01-02 ottobre), Expo online Construction & Design (12-14 ottobre), Expo online Food (21-23 ottobre), Expo online Life Science (28-23 ottobre), Expo on line Manufacturing 4.0 (09-13 novembre).


Expo online Textile (14-18 settembre), organizzato con la partecipazione della Camera di commercio della municipalità di Jiaxing, è un’ iniziativa rivolta a favorire l’interscambio commerciale e produttivo in uno dei settori più importanti dell’industria italiana e cinese. A questo Expo partecipano oltre 100 imprese cinesi produttori di tessuti e di abbigliamento ed altrettante imprese italiane. La Cina, dove il virus ha preso il via (Wuhan, 27 dicembre), è stata la prima nazione a ripartire grazie al ferreo lockdown. Si sono sviluppati e-commerce e m-commerce, attività e forme di comunicazione online, social network, tool di tele-lavoro, smart working e logistica.


La realizzazione di una applicazione utilizzabile da pc, tablet e smartphone, è prova della volontà cinese di coinvolgere nella ripartenza, in primis quei paesi tra cui l’Italia, che hanno aderito al progetto ‘One belt one road’, conosciuto anche come ‘La via della seta’. “La crisi conseguita dal Covid-19 - afferma Alberto Conforti, managing director e responsabile del dipartimento internazionalizzazione della Livolsi & Partners, una lunga esperienza maturata nell’Est Europa, in Russia e Cina - ha spinto le nostre aziende a guardare all’unica economia in crescita quest’anno, appunto quella cinese, e dare un impulso all’utilizzo delle nuove tecnologie, che sopperiscono all’impossibilità di viaggiare e di avvicinamento tra le persone”.


La ‘Zhejiang online fair app’ “è una piattaforma di fiere virtuali online, della quale siamo il distributore per l’Italia, realizzata per le imprese interessate al commercio internazionale, che consente la partecipazione a fiere organizzate con cadenza mensile. Le funzioni includono stand online, sale espositive con tecnologia vr (virtual reality), presentazione dei prodotti, streaming live, possibilità di effettuare ricerche online, chat live e videoconferenze, traduzioni online e altro”.


“L’internazionalizzazione, supportata dalle nuove tecnologie - dichiara Ubaldo Livolsi, presidente della società, già ceo di Fininvest e che condusse la quotazione in borsa di Mediaset e Mediolanum - è un’opportunità straordinaria per le nostre aziende. Sono quasi 100 le pmi, con fatturato medio dai 50 ai 250 milioni, di più settori che abbiamo accompagnato Cina per un valore complessivo di contratti commerciali di oltre 20 milioni di euro”.


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