Imprese: ExportUsa, questo è il momento di investire negli Stati Uniti


Roma, 19 ago. (Labitalia) - Quali passi devono compiere le imprese che desiderano esportare i propri servizi o prodotti negli Stati Uniti? Che rapporti commerciali esistono, in questo momento, tra Usa ed Europa? Il Covid-19 ha cambiato i processi di internazionalizzazione? In che modo? Sono alcune delle domande che tutti coloro che vogliono allargare i propri orizzonti commerciali devono porsi, soprattutto in un momento complicato e particolare come quello attuale.


Gli Usa sono il primo partner di riferimento per l’Italia, ma anche per l’Unione europea: il commercio transatlantico, infatti, vale circa 3 miliardi di dollari al giorno. In particolare, l’export italiano verso gli Stati Uniti è cresciuto significativamente negli ultimi anni, passando da circa 30 miliardi di euro nel 2014 a 42,5 miliardi nel 2018. Inoltre, guardando ai dati Eurostat, si registra un aumento significativo dell’export italiano verso gli Usa, anche dopo l’imposizione dei dazi su acciaio e alluminio a giugno 2018. Si tratta, quindi, di una relazione commerciale bilaterale stabile: l’Europa rappresenta il 58% degli investimenti americani.


Quali sono, dunque, le nuove logiche commerciali internazionali? E come ci si muoverà fino alla fine del 2020? “Allo stato attuale - precisa Lucio Miranda, presidente di ExportUsa (società di consulenza che aiuta aziende e professionisti italiani ed europei a entrare, con successo, nel mercato americano) - centinaia di imprese italiane intendono intensificare i rapporti commerciali con gli Stati Uniti, un mercato dove vigono regole precise che garantiscono una certa continuità e stabilità nelle attività economiche".


"Questo atteggiamento - spiega - è anche dettato dalla domanda americana che si sta spostando sempre più verso l’Europa, a scapito della Cina. È fondamentale, però, che le imprese siano preparate al mercato americano, indipendentemente dal Covid-19. Le aziende italiane devono iniziare a comprendere punti di forza e debolezza dei propri prodotti o servizi nonché la loro commerciabilità in America. Ma si tratta comunque di attività indispensabili anche in periodi normali”.


Ecco, quindi, i passi per esportare, con successo, negli Stati Uniti suggeriti da ExportUsa: analisi di mercato, che permette di identificare dove concentrare l’attenzione e in quale stato americano conviene esportare in base al prodotto, alla tipologia di azienda e ai competitor; preparazione del business plan propedeutico alla creazione della strategia di insediamento nel mercato americano;, revisione linguistica del sito internet e dei social media per renderlo comprensibile secondo i codici di vendita previsti dal mercato americano.


E ancora: sviluppo della sezione e-commerce del sito indispensabile in questo momento, dove l’e-commerce sta diventando la principale linea di vendita; pratiche per la costituzione societaria, tutte quelle necessarie alla creazione di una società negli Usa vengono preparate e organizzate tempestivamente in previsione dell’effettivo investimento in America da parte delle aziende italiane; ricerca distributori e importatori per gli Stati Uniti, perché per vendere negli Stati Uniti non bastano le fiere, ma serve una rete di vendita che possano promuovere efficacemente il prodotto o servizio. Queste sono le azioni a supporto dell’export che stanno aiutando le imprese a preparare il terreno per intervenire fisicamente sul mercato, non appena sarà possibile.


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